Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, ha denunciato ne più ne meno di “11 Pezzi Grossi” di internet per la violazione di brevetti sviluppati in un laboratorio della Silicon Valley finanziato da Allen anni fa. Attraverso la sua società Interval Licensing ha presentato una denuncia al tribunale di Seattle per AOL, Apple, eBay, Facebook, Google, Netflix, Office Depot, Office Max, Staples, Yahoo e Youtube, per aver violato quattro brevetti.
L’Interval Licensing la società dei brevetti, è la defunta Interval Research di sviluppo dei sistemi informatici, informatica e comunicazione, fondato da Paul Allen e David Liddle nel 1992.
Nella causa Allen dice:” I brevetti in questione si riferiscono a tecnologie chiave sviluppate da Internet Interval Research nel 1990, la società ritiene che questi brevetti siano stati violati dai principali motori di ricerca e siti internet di vendita”.
Uno di questi brevetti viola presubilmente una tecnologia che permette di consigliare i prodotti in un negozio online, basata sulla vendita di altri visitatori. Un altro brevetto, riporta il Wall Street Journal, “Consente ai lettori di trovare rapidamente gli articoli relativi alle notizie di un particolare argomento. “Ciò significa che Allen si riferisce alla chiave di entrambe le componenti operative delle società di commercio e dei motori di ricerca in generale.
La denuncia, però, non menziona Microsoft, Amazon.com o un’altra impresa di tecnologia a Seattle, dove ha sede Allen.
Secondo un portavoce di Interval, “Allen pensa che questo sia importante, non solo per sè ma per tutti i ricercatori della società che hanno creato la società”. Ha aggiunto che “noi riconosciamo l’innovazione come un valore e i brevetti sono il modo per proteggerlo”.
Per ora, i convenuti hanno negato le accuse di Allen. Facebook ha assicurato che la denuncia di Allen è infondata, e Google è parte di una spiacevole sentenza in cui dovrà competere in tribunale piuttosto che sul mercato.
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