Abuso di posizione dominante: Microsoft denuncia Google

Abuso di posizione dominante: Microsoft denuncia Google foto

Avevamo già parlato di questo argomento alcuni giorni fa, ma ora abbiamo più dati. Microsoft ha denunciato Google all’Antitrust per abuso di posizione dominante. La società di Redmond  si trova così nel lato dell’accuso qualche anno dopo la condanna che l’ha costretta a pagare 1,68 miliardi di dollari (sempre per lo stesso motivo).

Microsoft lamenta un comportamento illecito e scorretto da parte di Google, reo di impedire una concorrenza leale soprattutto nel settore advertising.

Il General Counsel di Microsoft, Brad Smith, ha riassunto così la situazione: “La nostra denuncia di oggi riguarda una serie di decisioni che Google ha preso per trincerare il suo dominio nei mercati della ricerca on line e della pubblicità a scapito dei consumatori europei”.

In effetti, le cifre sono inequivocabili: Google detiene il 95% della quota di mercato, il 75% negli Stati Uniti. A Yahoo e Microsoft tocca contendersi le ossa o le briciole, ossia il restante 25%.

La disputa sarà certamente accesa. Ciononostante gira voce che l’azienda di Redmon sia in possesso di una prova schiacciante: alcuni contratti “vessatori” in cui sarebbero contenute clausole che impediscono i clienti di aderire ad altre società.

Google ha accolto la notizia con tranquillità. Anzi, paventa addirittura sicurezza. Così tanta sicurezza che non solo si è disposta a collaborare con la Commissione Europa ma sta per giunta informando per filo e per segno i commissari riguardo i procedimenti di vendita degli spazi pubblicitarie e riguardo le transazioni.

Tuttavia, si profila una maxi-condanna per Google, proprio come quella che investì Microsoft qualche anno fa.

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