Final Fantasy VI, un GDR eterno

Una delle novità di questa generazione è la possibilità, offerti agli utenti di Ps3, Xbox 360 e Wii, di rivivere le emozioni provate da piccoli rigiocando i grandi capolavori del passato.
E’ inevitabile che Sony offrisse l’occasione di giocare i vecchi Final Fantasy, titoli che hanno fatto la storia delle varie Playstation. Dopo i successi di FF VII e FF VIII, sul Psn è comparso Final Fantasy VI, uscito nel 1995 per Super Nintendo.
Riesce il sesto capitolo della saga gdr più famosa del mondo a tenere il passo dei tempi. A giudicare dal voto assegnato da Spaziogames (un bel 9) la risposta è sì, ci riesce alla grande.

Il gioco mantiene il suo fascino originale grazie alla caratterizzazione dei personaggi puntuale e profonda, pregio di cui molte produzioni recenti sono prive. Di grande spessore è la trama che, oltre a consegnare un atmosfera suggestiva nonché buia, accarezza temi in una maniera che persino oggi risulterebbe all’avanguardia. La saga indaga quindi sul rapporto tra tecnologia e natura, tra progresso e moralità, oltre ad essere semplicemente interessante di per sè.
La giocabilità è molto semplice, ma varia e, anzi, offre al giocatore spazi importanti di tatticismo.
L’unico difetto, che è puramente contingenziale, è la grafica: i sprites a 16 bit, sebbene molto colorati rischiano di scoraggiare qualche giovanotto che predilige l’impatto visivo più che la sostanza. Fermo restando che, a quel tempo, la grafica di Final Fantasy VI era di quanto meglio il genere potesse offrire.
Uno dei migliori gdr di sempre, nonostante sia vecchio di 16 anni.
