Twittclasse: Quando un Social Network diventa didattico

Sul ruolo didattico di internet nessuno ha mai nutrito dubbi: è una miniera di informazioni, praticamente il deposito di una memoria collettiva permanente. Che anche i social network, però, potessero assumere un ruolo didattico non era per nulla scontato. Eppure, a quanto pare, in Francia l’utilizzo del social network nella scuole si sta diffondendo sempre più velocemente.
Nella fattispecie, il social network in questione è Twitter. Tutto ha origine nell’intuizione di alcune insegnanti di Dunderque: i bambini nutrono più interesse per la lettura e per la scrittura se lo fanno per comunicare e non come atto fine a se stesso.
E proprio a Dunderque, nel 2010, è stato inaugurato il primo esperimento. La maestra ha assegnato ai suoi piccoli alunni un particolare compito per casa: postare su Twitter brevi frasi per descrivere la gita di qualche giorno prima. I bambini hanno mostrato subito entusiasmo per il compitino e hanno chiesto di poter tweettare ancora. Il tutto avveniva con un account creato dalla maestra e utilizzabile da tutti gli alunni. Una specie di Twittclasse, dunque.
Perché proprio Twitter? E’ semplice: il social network impone la creazione di frasi molto brevi, dunque è un ottimo strumento per coltivare la capacità di sintesi sia al livello di contenuto (scegliere quali informazioni scartare) sia al livello formale (trovare la parole più brevi per esprimersi).
Gli psicologi, dal canto loro, hanno applaudito all’iniziativa. La Stampa infatti scrive: “Il supporto digitale aiuta gli allievi a superare alcune difficoltà. Possono infatti cancellare e correggere e non si confrontano con le “brutture” della loro calligrafia. Si può dunque sperimentare con più leggerezza”.
