Twitter megalomane: raggiungeremo ogni persona nel mondo

Twitter ha voglia di pensare in grande. Nel summit sul Web 2.0 in corso a San Francisco in questi giorni, Dick Costolo, Ceo della società di microblogging ha immaginato un Twitter capace di farsi canale d’espressione di tutti – ma proprio tutti -, un Twitter immerso nella vita delle persone, al centro delle grandi e piccole decisioni della comunità.
Costolo ha infatti dichiarato: “Twitter punta a essere parte del tessuto di ogni comunicazione nel mondo, a raggiungere ogni persona sul pianeta”.
Una visione apparentemente megalomane in grado di fare impallidire i propositi più immaginifici di Steve Jobs. Tuttavia, basta dare un’occhiata ai numeri di Twitter per rendersi conto che si tratta, in verità, di un obiettivo sì davvero molto arduo ma venato di un certo realismo. Gli iscritti sono 100 milioni in tutto il mondo e aumentano ad un ritmo pazzesco soprattutto tra gli utenti di mobile (+40% trimestre su trimestre). Davvero notevole anche il numero di tweet complessivi dall’apertura del social network: 1 miliardo dopo soli tre anni e due mesi.
L’ascesa definitiva di Twitter poggia su solide basi. La prima è la diffusione crescente del mobile (treno pronto ad essere agganciato in corsa), la seconda è una piccola rivoluzione interna. Rivoluzione che si gioca sulla capacità di far emergere i contenuti migliori. Dalle parole di Costolo: “Bisogna separare il segnale dal rumore. Dobbiamo essere in grado fare emergere i contenuti, così la gente che arriva per la prima volta può scoprire cosa succede nel proprio mondo e nel mondo”.
