USA, stretta contro la pirateria, Justin Bieber si fa paladino del web

Gli Stati Uniti stanno per varare una legge che, almeno nelle intenzioni, avrebbe lo scopo di sradicare la pirateria musicale una volta per tutte. Nei fatti, appare come un colpo mortale alla musica su internet che ricopre un ruolo ben più importante del semplice ‘lettore musicale’ a portata di click. Se la legge sarà approvata, gli utenti non potranno caricare su Youtube non solo le canzoni, ma nemmeno cover fatte in casa.
La protesta sul web sta dilagando, capitanata da un (forse) improbabile Justin Bieber. Il ragazzetto prodigio, infatti, deve il suo successo proprio al web, poiché è diventato famoso grazie ad alcune cover caricate su Youtube. Il cantante americano è stato eletto testimonial a furor di popolo. Il sito freebieber.com spiega le ragioni della battaglia contro questa legge: “Più severa è la legge sul copyright più alti sono i loro guadagni. Quello che loro vogliono è vedere la gente che paga 18 dollari per i loro dischi di plastica piuttosto che sentire cover meravigliose online e gratis. Hanno cercato di bandire i registratori e ora vorrebbero far diventare internet un movie store e perseguire ragazzini di 14 anni”. ‘Loro’ sono soprattutto i colossi discografici Recording Industry Association of America (Riaa) e la Motion Picture Association of America (Mpaa).
Internet e la musica formano un legame indissolubile e che assolve a molte funzioni. Non solo quella del mero ascolto, ma anche a quella della pubblicità (i video musicali sono quelli che hanno più click) e soprattutto a quella di talent scouting come, appunto, nel caso di Justin Bibier.
