Attacchi hacker, l’Europa si allena a resistere

Si chiama Cyber Atlantic 2011 ed è la più grande esercitazione contro attacchi hacker mai sperimentata. Un centinaio di esperti europei hanno simulato attacchi ai sistemi informatici delle istituzioni europee sovranazionali e nazionali con lo scopo di capire – ed eventualmente correggere – le capacità difensive dell’Europa.
Non è un caso che l’esercitazione sia iniziata proprio in questi giorni: è recente il documento pubblicato dai servizi segreti USA che accusa la Cina e la Russia di essere le due nazioni più attiva negli attacchi hacker – spionaggio informatico – contro le imprese americane.
Graeme Cooper, presidente dell’Enisa (European Network and Information Security Agency), ha messo le cose in chiaro: l’esercitazione è stata seria, la simulazione quanto mai realisti. E infatti ha dichiarato: “Abbiamo scelto minacce che pensiamo siano reali e non ci siamo resi la vita facile optando per aggressioni semplici da respingere”.
L’allenamento si è composto di due parti: la prima ha visto la simulazione di attacchi agli archivi dati aventi lo scopo di diffondere notizie o semplicemente di impossessarsi di informazioni sui concorrenti. La seconda parte, forse la più importante, ha visto una serie di attacchi ai sistemi informatici responsabile del funzionamento delle centrali elettriche, a fini di sabotaggio. L’esito dell’esercitazione è decisivo per capire se le istituzioni europee siano in grado di evitare attacchi del genere che, se portati a termine, possono potenzialmente mettere in ginocchio intere zone della popolazione. E infatti, questa secondo tranche di esercitazione ha visto la partecipazione di esperti oltreoceano.
