Microsoft batte cassa ad Huawei

Per tutti coloro che non lo sapevano grandi notizie: Microsoft ha cambiato lavoro ed è diventata una società di recupero crediti.
Questo per lo meno quanto sembra, dato che la società, continua appunto la sua opera di ricerca e riscossione dei crediti in giro per il mondo … tanto che stavolta è arrivata all’azienda cinese Huawei.
Allungando il suo “vassoio delle offerte” Microsoft, chiede infatti, che gli vengano riconosciute le royalties, per l’utilizzo del sistema operativo Android, che nonostante sia un software licence-free, sviluppato da Google, si avvale di alcuni codici di proprietà dell’azienda di Redmond, violandone di fatto i brevetti posseduti.
Ed è proprio grazie a questo cavillo, che Microsoft, avrebbe stretto una serie di accordi, con diverse aziende produttrici di smartphone, garantendosi così una percentuale sulla vendita di ogni device venduto, equipaggiato proprio con il sistema operativo Android open source.
Dal canto suo quindi Huawei, sta ora facendo i conti, onde evitare di intraprendere procedimenti giudiziari decisamente lunghi e potenzialmente più pericolosi ed onerosi, mentre Microsoft, ostenta ai 4 venti il suo Windows Phone.
Ad oggi, secondo i calcoli fatti da Bloomberg, l’azienda di Redmond riceve comunque dalle varie HTC, Velocity Micro, Onkyo, General Dynamics Itronix e Wistron, qualcosa come circa 1 miliardo di dollari all’anno, senza praticamente muovere né un dito, né un tasto: una cifra da brivido.
Brivido che potrebbe però diventare vera paura, se si considera che la Huawei, punta a diventare il 5° produttore mondiale di smartphone in soli 3 anni ed addirittura il 3° in 5 anni … con un conseguente introito anche per l’azienda di Redmond, che infatti non a caso, ha voluto mettere in chiamo le spettanze, per tempo.
