Confermati 3 nuovi elementi nella tavola periodica

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La tavola periodica ha ufficialmente tre nuovi elementi, inseriti dopo l’approvazione del loro nome da parte dell’Assemblea Generale della IUPAP , l’Unione Internazionale di Fisica Pura e Applicata, che si è tenuta all’Istituto di Fisica di Londra. All’assemblea hanno partecipato accademie nazionali e società di fisica da 60 paesi di tutto il mondo. Identificati dai numeri atomici 110 , 111 e 112, questi nuovi elementi sono stati rispettivamente chiamati Darmstadtio ( Ds ), Roentgenio ( Rg ) e Copernicio ( Cn ) .

Questi tre elementi, che rientrano nella famiglia degli elementi radioattivi superpesanti , sono stati realizzati in laboratorio dagli studiosi del GSI Helmholtz Centre di Darmstadt, in Germania , nel corso del programma di ricerca sugli ioni pesanti. Il 17 luglio 2009 il dottor Robert Kirby – Harris, capo esecutivo della IOP e segretario generale della IUPAP, ha dichiarato: “La denominazione di questi elementi è stata concordata dopo la consultazione con fisici provenienti da tutto il mondo e siamo lieti di vederli finalmente in fase di introduzione nella tavola periodica”. Questi tre elementi sono molto instabili, scindendosi velocemente in altri elementi.

Il darmstadtio è stato sintetizzato per la prima volta il 9 novembre 1994 dalla fusione atomica di isotopi di nichel sparati in un grande acceleratore di ioni verso isotopi di piombo. Precedentemente conosciuto come ununnilio, nel 2003 questo elemento assunse il suo nome attuale in onore della città di Darmstadt, nei cui pressi ha sede il GSI Helmholtz Centre, anche se qualche studioso aveva proposto di chiamarlo policio, perché il suo numero atomico è 110, numero d’ emergenza della polizia tedesca. Con un peso atomico di 271 amu , il darmstadtio rientra tra gli atomi superpesanti . Ne sono stati creati solo pochi atomi, che tra l’altro non è stato possibile vedere a causa del suo decadimento molto rapido (nell’ordine di millesimi di secondo), ma gli studiosi ritengono sia un metallo allo stato solido.

Del roentgenio, individuato l’8 dicembre 1994, sono stati creati solo tre atomi. Con un peso atomico di 272 amu, il roentgenio si genera dalla fusione di nichel – 64 bombardato contro il bismuto – 209 in un acceleratore lineare e gli scienziati presumono si tratti di un metallo solido. Questo elemento, chiamato unununio fino al novembre del 2004, è stato poi rinominato roentgenio in onore del premio Nobel per la fisica Wilhelm Conrad Roentgen, lo studioso che nel 1895 individuò i raggi X. Tra i suoi isotopi sintetizzati, il più stabile è il 281 Rg, che ha un’ emivita di 20 secondi, per poi decadere in meitnerio attraverso una fissione spontanea.

Il copernicio, chiamato così in onore dell’astronomo Nicolaus Copernicus (Nicolò Copernico), ma conosciuto anche col nome di eka – mercurio e ununbio, è stato creato il 9 febbraio 1996 dagli scienziati tedeschi del GSI di Darmstadt come risultato della collisione tra atomi di zinco e di piombo in un acceleratore ionico lineare di 120 m. Il copernicio è un metallo liquido più volatile del mercurio e dal peso atomico di 285 amu, ed è probabilmente il primo elemento artificiale allo stato liquido scoperto fino ad oggi. Gli ultimi esperimenti condotti sul copernicio sono riusciti ad ottenere gli isotopi 278 Cn e 286 Cn dai bersagli 208 Pb e 238 U. Il copernicio è un elemento molto instabile: il suo isotopo più duraturo ha infatti un’ emivita di 11 minuti.

Per i prossimi test di chimica presto ci saranno più elementi nella tabella.

Via [The Telegraph]

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