Italiani, ai primi posti per uso dei social media

Italia, popolo di santi, poeti e navigatori… Di social media. Una ricerca della Global Web Index, infatti, consegna un ritratto degli italiani come ‘affamati’ di social media. Facebook, Twitter, Myspace… I cittadini del Bel Paese sono presenti, e in quantità massicce, su tutte le piattaforme simbolo del nuovo modo di fare comunicazione, di creare un tessuto socio-culturale con amici e sconosciuti.
I risultati che emergono dalla ricerca, condotta su un campione comprendente tutti i 27 paesi dell’Unione Europea nel mondo Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Olanda, Polonia, Turchia e Russia, rivelano addirittura che gli italiani sono più avvezzi ai social media più di quanto lo siano, in media, i ‘concittadini’ europei. In poche parole, in questo campo ci superano solo gli spagnoli, tutti gli altri – esclusa la Gran Bretagna che condivide con noi il secondo posto – ci seguono a lunga distanza (persino Germania, Francia e paesi scandinavi).
In particolare, ci distinguiamo come utenti di social network, termine che nel contesto europeo vuol dire quasi esclusivamente Facebook. Per gli italiani quest’affermazione non vale: diamo molta importanza anche alle piattaforme di micro-blogging, ossia Twitter. La classica attività di cicaleccio, l’attitudine al pettegolezzo che contraddistingue – almeno nel senso comune – il popolo del Bel Paese, è accompagnato da una certa predisposizione alla sintesi (peraltro obbligata, visto che un tweet non può essere composto da più di 240 140 caratteri). Parlando di dati, è su Twitter l’11% della popolazione, più del doppio della media europea. Sono su Facebook 35 milioni di italiani, cifra che rappresenta quasi il 60% dell’intera popolazione italiana.
Molto corposa la presenza tricolore anche nei blog: il 93% di chi utilizza i social media ha un profilo su Facebook, è vero, ma subito dopo si piazza Myspace con il 15% (sembrava morto ma evidentemente ci si sbagliava).
Ma cosa fanno gli italiani quando interagiscono con i social media? Di tutto, e più dei cugini europei. Il 62% carica foto e video, mentre è tornato in voga chattare (+8% rispetto ad una ricerca simile del 2009), soprattutto per tenersi in contatto con gli amici lontani. Stanno prendendo piede anche quelle attività che poco hanno a che fare con il mondo dell’intrattenimento e del tempo libero. Sono molti, infatti, gli italiani che utilizzano i social media per motivi di lavoro. Da questo punto di vista, rallegra ma non stupisce, la percentuale di utenti attivi nei social che usa LinkedIn, il ‘Facebook per le professioni’: attualmente è il 13%, ma si segnala un +9% rispetto all’anno scorso.
Poco confortanti, di contro, i risultati relativi all’ e-commerce. Gli italiani comprano poco online, o comunque lo fanno meno dei controparte europei. In Italia la percentuale si attesta al 45% mentre la media europea è del 60%.
E’ emerso, infine, l’identikit dell’italiano che più utilizza il social network: maschio, trentenne, con un reddito che va dai 30mila euro annui in su.
