Perché non usare un SSD?

Parliamo di SSD (Soldi State Drive). Le Unità Solid State Drive, per gli amici SSD o in italiano Unità a Stato Solido, probabilmente non hanno la velocità che molte persone si aspettavano prima dell’uscita o dell’arrivo sul mercato, ma continuano a diventare più accessibili, capienti e veloci. Ma, tutto ciò non significa che tutti li stanno usando o hanno intenzione di usarli. Uno dei primi problemi è il prezzo, gli SSD hanno prezzi interessanti e non troppo alti quando sono di piccole capacità e quindi non adatti per diventare l’unità di storage principale su un computer portatile o un PC desktop, e inoltre rimangono molto costosi già all’interno dei computer se non abbiamo intenzione di costruire un computer su misura (PC assemblato). Un altro problema, relativamente grave è che ci sono alcune stranezze, come alcuni problemi nel recupero dei dati e nella sicurezza, ed è qualcosa di comprensibile dato che nessuno vuole rischiare per una “meraviglia” super veloce.
Però, se ci dimentichiamo del limite di capacità, dell’alto prezzo per GB, e altre questioni poco note, è riconosciuto che un SSD è il metodo e l’aggiornamento migliore che si può fare su un computer al momento. I classici hard disk hanno la loro utilità, ma nel complesso, sono lenti e attualmente sempre più costosi.
Come abbiamo accennato, gli SSD sono migliori se usati come unità di avvio, ma eseguono un lavoro eccellente anche come unita secondarie. Il fattore come unità di avvio è molto semplice, essendo molto più veloci degli attuali hard disk nella lettura e scrittura dei dati, hanno anche la capacità di caricare più velocemente i file del sistema operativo e quindi aumentando significativamente la velocità di avvio, tra le altre cose.
Il video sotto mostra realmente ciò che abbiamo descritto sopra e confronta un SSD contro un hard disk nell’avvio di Windows 7, ovviamente l’SSD vince e con un margine alquanto interessante.
Invece quest’altro video mette a confronto la velocità di trasferimento file. Anche qui l’SSD vince trasferendo un file di un 1GB in 7 secondi, mentre il tradizionale hard disk impiega più di 5 volte il tempo del SSD con un totale di 39 secondi.
Allora, quanti di voi non usano ancora gli SSD? Forse è colpa dello spazio, forse è l’amore verso gli hard disk che ci hanno accompagnato per anni nel mondo dei computer, o forse è il prezzo. Forse non è importante aspettare, meglio guardare la vita che passa millisecondi alla volta.

Ovviamente il costo è il motivo principale per non aggiornare il sistema di archiviazione, ma quando gli SSD scenderanno di prezzo, magari sotto i 100 euro, il prezzo diventerà uno dei problemi meno importanti della tecnologia.
In breve, il miglior modo di usare gli SSD con costi contenuti non è eliminare l’hard disk e passare allo stato solido, ma utilizzare gli SSD solo per il sistema operativo e per file temporanei. File temporanei che potranno essere trasferiti in un secondo momento nella seconda unita (hard disk). Invece, nei notebook e quindi nei portatili in generale la soluzione migliore è usare un SSD come principale e unico disco, poiché generalmente l’uso dei dati su questi dispositivi è di solito minore.
Vediamo un futuro con gli SSD di serie invece degli attuali hard disk, con un prezzo più basso e sopratutto caratteristiche ancora più avanzate e superiori, in scrittura e lettura. Infine, nel futuro vorrei vedere un computer che carica l’avvio del sistema operativo in meno di 2 secondi, forse è pura fantascienza, ma ci possiamo arrivare.
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