Kojima parla di Metal Gear Solid 5 e di Rising

Kojima parla di Metal Gear Solid 5 e di Rising foto

Hideo Kojima, padre della saga di Metal Gear, è tornato a parlare dei suoi futuri lavori dopo un lungo silenzio. L’ha fatto con un’intervista a Official Playstation Magazine, nel quale ha riferito importanti dettagli su Metal Gear Solid 5 e su Metal Gear Solid Rising. Si è incentrato in particolare su quest’ultimo. Come tutti i fan della saga ormai sanno, Rising è uno spin-off più che un seguito del quarto capitolo. Il giocatore interpreterà Raiden e non Snake, mentre la storia sarà ambientata tra il secondo e il quarto episodio. Il motivo di questo cambiamento, secondo lo stesso Kojima, è che l’utenza ha recepito bene le novità sul personaggio, che ha infatti ricevuto molti feedback dalla community. Ma le novità non finiscono qui: il gameplay di Rising, lo si è dedotto fin dai primi trailer, è molto diverso da quello degli altri Metal Gear Solid: alla classica struttura stealth, che ha fatto la fortuna della serie, è stata preferita una struttura più action.

Secondo Kojima, in questo caso quanto mai diretto, tale particolare potrebbe dare fastidio ai ‘fondamentalisti’ della serie, al classico zoccolo duro dei fan:

Se qualcuno pensa ‘io amo Snake’ e vuole solo il gameplay stealth tradizionale e quella esperienza di gioco, allora avrà difficoltà ad entrare in Rising, ma per le persone che sono più aperte e desiderano provare nuove cose, non dovrebbe essere un problema.

Tutto ciò rappresenta un ‘mettere le mani avanti’ che certamente allarma in prospettiva.

Kojima parla di Metal Gear Solid 5 e di Rising foto

E su Metal Gear Solid 5? Purtroppo l’unica dichiarazione di Kojima a riguardo è che non c’è nulla da dichiarare. Il vero seguito, infatti, è relegato, almeno per ora, ai margini dei programmi della Konami. Tuttavia, rassicura che il gioco, prima o poi, verrà realizzato. E’ per lui un imperativo categorico. Riguardo al suo ruolo in un ipotetico quinto capitolo si è dichiarato solo possibilista. La sua previsione è che non parteciperà attivamente e costantemente al percorso di sviluppo, com’è invece successo fino a Metal Gear Solid 4:

Se anche facessi parte del team di sviluppo, non sarebbe come con Metal Gear Solid 1 – magari potrei occuparmi solo di un livello. In Metal Gear Solid 1 creai le mappe da solo, disegnai i percorsi dei nemici, feci tutto a mano – non posso impegnarmi nuovamente in questo modo.

Tuttavia, c’è qualche possibilità che Kojima assuma un ruolo importante nella programmazione della nuova avventura di Snake. A lasciarlo intendere sono alcune delle frasi pronunciati nel corso della stessa intervista: secondo lui è molto difficile che altri prendano un concept che non hanno creato e farlo funzionare. Perlomeno Kojima è consapevole della sua importanza per la riuscita di qualsiasi Metal Gear Solid tradizionale.

IMG [OfficialPlayStationMagazine]

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