Amuse me, il videogioco dove l’utente è il protagonista dell’avventura
Il mercato dei videogiochi è saturo e lo è in ogni genere. Gli elementi innovativi non reggono il passo con l’aumento del numero dell’utenza, sicché i produttori non riescono a differenziare molto l’offerta. Il risultato è l’uscita di giochi che si assomigliano l’un l’altro.
In questo panorama piatto si inserisce Amuse Me, della software house Amusement. In verità non è un gioco, ma un servizio; il meccanismo alla base è all’apparenza semplice: l’utente può essere egli stesso il protagonista dell’avventura e a lui è domandata la creazione della storia e del mondo in cui il personaggio si muove. Rilasciate le informazioni, sarà la stessa casa produttrice a confezionare il gioco. E’ un’idea strana, praticamente geniale, anche se è nata con lo scopo per fare soldi. Infatti Amuse Me, per essere goduto a pieno, impone grandi risorse finanziare. Contano tutte le possibilità che offre (tutte a pagamento) si può arrivare a spendere anche 50mila euro.
Amuse Me si basa sulla personalizzazione, che consta di tre livelli. Al primo livello l’utente può decidere come sarà il suo personaggio. In base al denaro speso potrà inserire un gadget o un’abilità piuttosto che un’altra. Al secondo livello il ‘cliente’ potrà concordare gameplay e storia con un team di dieci sviluppatori, mentre nell’ultimo livello disegnatori e programmatori raccoglieranno le idee dell’utente sul mondo e sull’universo d’ambientazione. Dopodiché, è necessario un anno per lo sviluppo. Infine verrà rilasciato per PC o per tablet.

