Apple (Steve Jobs) contro Android, ecco come è nata la guerra
Si parla molto della guerra tra Apple e Google, battaglie legali sui brevetti, battaglie ideologiche e guerre per quote di mercato. Questa guerra vede da una parte Apple e dall’altra il sistema operativo “open source” – mettiamo le virgolette perché il fattore libero è discutibile – di Google, che rappresenta tuttora la miglior soluzione per quasi tutti i produttori di smartphone e tablet, e anche utenti se consideriamo le grandi quote di mercato. Steve Jobs aveva affermato di voler distruggere Android con ogni centesimo, ma vediamo i motivi dalla fonte più affidabile, la biografia di Steve Jobs di Walter Isaacson.
Dopo il lancio del iPad all’inizio dello scorso anno 2010, Jobs invece di esultare la nuova creazione della sua amata azienda si lanciò contro Google, non per il suo motore di ricerca ma per il suo nuovo sistema operativo Android, che da subito è stato visto come un grande rivale nel mondo della telefonia mobile. La rabbia di Jobs è iniziata appunto per l’innata voglia di Google di rivaleggiare contro Apple con Android. Una rabbia che per Jobs era giustificata dal fatto che la sua Apple non è entrata nel mercato dei motori di ricerca, invece Google ha osato violare il mondo della telefonia mobile, con lo scopo, secondo Jobs, di “uccidere iPhone. ”
Ma questa rabbia non era causata solo dal fatto che Google aveva l’energia e la voglia di intrufolarsi nel mercato mobile, era anche una questione di fiducia e di un tradimento per Jobs. Poiché l’amministratore delegato di Google faceva parte del consiglio di amministrazione di Apple durante lo sviluppo del iPhone, quando Jobs vide l’interfaccia utente di Android si senti truffato. Android, in quel tempo come ora, utilizzava gran parte delle caratteristiche e funzioni di IOS (il sistema operativo dei dispositivi mobile di Apple), come il multitouch, la griglia delle icone delle App e altre piccole funzioni grafiche e non.
Jobs nel 2008 aveva provato a dissuadere Google nel creare il sistema operativo, naturalmente, offrendo alcuni vantaggi al motore di ricerca, senza ricevere ascolto. In seguito, disse che se Google avrebbe continuato il suo lavoro con Android incorporando caratteristiche di IOS, avrebbe attaccato il sistema operativo con cause legali. E come tutti sappiamo, Google ha scelto la seconda opzione, e infatti poco tempo dopo Apple ha attaccato legalmente il produttore che sembrava ricevere più vantaggi da Android, vale a dire HTC.
In quello stesso momento, scaturì una delle dichiarazioni più negative verso Android, l’attuale leader del mercato dei sistemi operativi mobile:
La nostra denuncia dice: “Google, ci hai derubato, ci hai depredato”. Furto con scasso. Dovesse costarmi l’ultimo respiro e l’ultimo centesimo dei 40 miliardi di dollari che la Apple ha in banca, raddrizzerò questo torto. Voglio distruggere Android perché è il risultato di un furto. Sono disposto a un conflitto termonucleare. Loro sono spaventati a morte, perché sanno di essere colpevoli. A parte il motore di ricerca, tutti i prodotti Google – Android, Google Docs – sono merda.
Quindi, grandi accuse da parte dell’ex CEO e scomparso Steve Jobs.
Successivamente, Steve Jobs e Eric Schmidt, che non era più nel consiglio di amministrazione di Apple si sono incontrati, ma non risolsero nulla.
Un altro motivo dell’odio profondo verso Android era causato dall’idea open source e quindi aperta dell’OS di Google. Il sistema operativo Android è libero da vincoli per qualsiasi casa produttrice di dispositivi, che siano smartphone o tablet, con Android le varie società possono fare qualsiasi cosa. Tutto ciò, creava scompiglio nel mondo di Jobs, che aveva il pensiero che hardware e software si dovevano e si devono fondere. Inoltre, con questa “mentalità aperta” di Google riappariva un altro problema, Microsoft, che aveva fatto lo stesso con Windows.
Qui si scontrano due pensieri differenti che da anni sono in lotta: chiuso o aperto. Jobs amava i sistemi chiusi ed è qualcosa che possiamo vedere nel iPhone, tutte le app sono ben controllate e prive di problemi, ma nessuno oltre Apple può toccare IOS. D’altro canto Android è aperto, un vantaggio per gli utenti e per i produttori, ma allo stesso tempo uno svantaggio per entrambi, e il tutto si rivela un prodotto frammentato come disse Jobs.
Solo ora, Google sta risolvendo alcuni problemi con Android, per quanto riguarda la frammentazione.
Infine, secondo Jobs, “Android è un pasticcio. Ha differenti versioni e dimensioni dello schermo e più di cento permutazioni.” Nel libro, però, viene citato anche un grande personaggio del software, Bill Gates, che in questa faccenda ha affermato che:
“Penso che alla fine, prevarrà l’apertura, ma questa è anche la mia origine. Nel lungo periodo non è possibile persistere con questa faccenda della coerenza.”
Bill Gates forse ha ragione.
IMG [HackerFriendly]


