Diario (Timeline) di Facebook, come cambia l’idea di social network

Facebook ci ha ormai abituato a ritocchi estetici e cambiamenti nell’interfaccia più o meno sostanziosi. L’ultimo in ordine di tempo è l’introduzione del ‘Diario‘. E’ davvero solo uno dei tanti restyling oppure c’è qualcosa di più corposo dietro?
A primo acchito, tutto appare come un’innovazione puramente grafica. Le ‘voci’ sono identiche a quelle esistente dei vecchi profili: foto, amici, post, bacheca, info etc. Solo due le novità: la copertina, che permette di accogliere i visitatori con un’immagine in primo piano, e la timeline, che permette di navigare nel passato del profilo, che permette di vedere post e foto pubblicati tempo addietro.
Sicuramente la Timeline è un’innovazione sfiziosa: chi non è curioso di ‘rivedersi’, a mo’ di album di famiglia, a distanza di mesi e anni? Tuttavia la Timeline rappresenta anche la chiave di volta per una reinterpretazione davvero radicale del concetto stesso di social network. Perché?
I motivi sono stati rintracciati da Mattia Farinella, voce di MarketingArena.it. La Timeline, secondo l’autore di questo articolo, contribuisce a porre al centro l’identità dell’utente. Facebook non è più un contenitore di pensieri e foto, ma diventa vero e proprio ‘narratore di persone’, di storie, di vissuti. Grazie alla possibilità di fruire i post del passato, si può ricostruire la storia dell’utente, la sua evoluzione e i suoi cambiamenti. L’uomo è in vetrina, con il suo passato, ammesso – ovviamente – che lo voglia. Tutto ciò rappresenta una sorta di operazione trasparenza, intrecciata in maniera formidabile con la tematica della condivisione. Non si condividono semplicemente gusti, passioni etc: si condivide sé stessi.

Anche la novità ‘copertina‘ concorre a dar forma a questo concetto. L’immagine in estrema evidenza nel profilo permette all’utente di esprimere la propria identità attraverso una foto significativa, forme e colori che ricalcano l’essenza del proprietario. L’utilizzo che se ne sta facendo dimostra come l’idea sia stata ben interpretata dalla community di Facebook: spesso, paesaggi malinconici riflettono la personalità notturna di questo o quell’utente; nondimeno, la foto di un fumetto o di un film individua la sua visione del mondo.
Le altre piccole innovazioni contribuiscono a rendere il profilo di Facebook in una specie di blog interattivo. Tra le novità più ‘strane’ e apparentemente incomprensibili c’è la possibilità di allargare i post a piacimento, mettendolo così in evidenza. Questo strumento, all’inizio confusionario, sottrae simmetria ma certamente permette una personalizzazione su altri livelli. Insomma, l’utente può decidere quale aspetto del profilo, e quindi della propria espressione d’essere, mettere in evidenza le cose che lo rispecchiano di più.
In parole povere, Facebook sta diventando un social network specializzato nell’identità, nel Personal Branding. Un concetto che va oltre il concetto di Social Media per entrare in quello di Experience Media.
IMG [Foleymo]

Idea già presente su Biosbook….dalla metà del 2010…..
Molto interessante il tuo post, io l’ho iniziato a provare da questi giorni. Non sono riuscita a capire una cosa: il passaggio a questa modalità (sei ancora nella modalità prova in cui i tuoi contatti visualizzano ancora il vecchio profilo), è irreversibile giusto? Non puoi piiu’ tornare indietro. Ti ringrazio di gia’ , silvina