iPod: breve storia della rivoluzione musicale

iPod: breve storia della rivoluzione musicale foto

Il 5 ottobre 2011 il co-fondatore della Apple Inc. è morto all’età di 56. L’ex CEO di Apple Steve Jobs ha reso la Apple oggetto di un culto che è stato capace di scatenare fedeltà assoluta. La sua più grande innovazione è stata forse, indovinate, iPod. Un piccolo dispositivo che è stato capace di far parte della nostra vita quotidiana, inoltre, di rivoluzionare il mondo della musica.

Nel maggio del 1998 Apple sforna iMac, un computer colorato e dinamico nello spirito di Jobs, un trionfo immediato. Questo computer colorato e compatto si sposa perfettamente alla nuova generazione di consumatori, che in soli 45 giorno vende circa 300.000 iMac. Sicuramente, un lancio impressionante.

Ma perché parliamo di iMac se nel titolo c’è iPod? Perchè iMac ha lanciato le basi del nuovo modello di business dei prodotti Apple, in quanto ogni prodotto deve avere un design magnifico, funzionante, semplice e deve attirare i consumatori, ovviamente, sulla base delle esigenze degli utenti.

In sostanza, iMac è stato il primo computer a fare brezza nel cuore della cultura giovanile, e mentre tutti gli altri computer erano grigi e senza nulla di nuovo, il nuovo dispositivo di Apple era, semplicemente, diverso.

iPod: breve storia della rivoluzione musicale foto

Torniamo al iPod. La seconda tappa della nascita del iPod, incredibilmente è causa dei download illegali. Tutto ha inizio con Napster, un software rivoluzionario che consentiva agli utenti di condividere MP3 con gli amici. Napster, da un inizio di 50 utenti passa a 2000 in una settimane, e un anno dopo il software di condivisione viene utilizzato da ben 60 milioni di utenti. Un duro colpo per le compagnie discografiche, che porta il software di condivisione in tribunale

Nel frattempo, Steve Jobs prende nota di quello che stava succedendo su Internet con la musica, capì anche che stava perdendo un opportunità importante di business, perché solo la seconda generazione di iMac aveva un masterizzatore capace di registrare CD con nessun programma musicale.

Nel gennaio 2001 Jobs sale sul palco del MacWorld Expo di San Francisco e presenta iTunes, il software musicale di Apple, il primo passo nel mondo della musica digitale per Mac e Windows.

In quel momento, iTunes era solo un software che permetteva di organizzare i file musicali nel proprio computer e poco altro, mancava un dispositivo che consentiva alle persone di portare la musica per strada. Al tempo, tutti i dispositivi che permettevano di caricare e ascoltare musica nel mercato erano ingombranti, di bassa qualità e incapaci di contenere un consistente numero di file. L’unica azienda che poteva fare qualcosa era Sony, che aveva creato il dispositivo più interessante del momento, ma che non fu capace di cavalcare l’onda.

Dopo varie analisi di mercato, Jobs si rese conto che nessuno poteva offrire ciò che le persone aspettavano da tempo. La Apple intendeva entrare nel mercato dei lettori MP3. In gran segreto Steve Jobs mette insieme un team per costruire iPod, per un tempo di sviluppo di 9 mesi. Malgrado alcuni problemi tecnici e della batteria, il piccolo dispositivo è pronto.

Per il lancio Jobs invia delle mail alla stampa invitando tutti all’evento con un solo indizio: “Non è un Mac”. Il 23 ottobre 2001 Steve Jobs sul palco svela l’ultima creazione della Apple: iPod. Il primo iPod presentato all’evento in mano a Jobs conteneva 1000 canzoni “ed entra nella mia tasca”, disse. “Da oggi è possibile contenere più di mille canzoni e navigare rapidamente per trovarle”, continuava l’ex CEO.

Nonostante le critiche per il prezzo (400 dollari), la grandezza e la paura di scaricare musica illegalmente – dato che Napster aveva perso la causa in tribunale – , iPod aveva il suo fascino e la sua fetta di mercato. La cosa migliore del iPod era la perfetta integrazione con iTunes, tutto era (ed è ancora oggi) semplice da utilizzare, insieme all’interfaccia utente che permette di trovare una canzone in mezzo a mille con tre semplici click.

Nell’arco di due mesi iPod finisce nelle mani di circa 125.000 persone tra cui molti personaggi che fanno tendenza. Un traguardo importante, ma che non basta. Incredibilmente, la caratteristica più evidente che divenne il simbolo del iPod furono proprio gli auricolari bianchi. Grazie a ciò, con grandi campagne pubblicitarie iPod è diventato il dispositivo che conosciamo oggi.

Dopo un anno e mezzo dalla sua uscita il dispositivo bianco vende quasi 1 milione di unità. Però mancava ancora qualcosa, i download illegali dilagavano, e mentre le grandi etichette discografiche cercavano un modo per non perdere altri soldi, Steve Jobs ha già un piano: un negozio musicale online dove sia possibile acquistare milioni di canzoni da tutte le etichette.

iPod: breve storia della rivoluzione musicale foto

Il 28 aprile del 2003 dopo mesi di trattative serrate con dirigenti e artisti Apple lancia iTunes Music Store. Da quel momento in poi, il mondo della musica cambia. Gli utenti per la prima volta hanno la possibilità di comprare un album o una canzone direttamente online. Dopo 5 giorni di attività l’iTunes Music Store vede 1 milione di brani. In seguito, iPod diventò compatibile con Windows, e si scatenò la rivoluzione.

Alla fine del 2004 Apple ha venduto 200 milioni di canzoni tramite iTunes Store e oltre 6 milioni di iPod. Nel 2005 data la sua crescente popolarità, Apple lancia altre versioni di iPod, fino ai modelli che conosciamo oggi. E nel iPod di 5° generazione arriva anche il supporto video. In tutto il 2005 Apple vende 32 milioni di iPod, uno al secondo. iPod detiene il 75% del mercato dei lettori MP3.

Il resto della storia lo conosciamo. Quasi tutti hanno un iPod, o vogliono un iPod. L’attuale mondo della musica si è basata su questo piccolo dispositivo musicale e l’iTunes Store. Tutti cercano di ridurre la quota del iPod e di iTunes, ma nessuno ci è mai riuscito.

Leave a Comment for iPod: breve storia della rivoluzione musicale