Facebook boicotta gli 8 brand del gruppo Golden Lady

Facebook boicotta gli 8 brand del gruppo Golden Lady foto

Ultima notizie da Facebook e … dal mondo dei collant!

Ebbene si, perché sul social network per eccellenza, si è attivata la campagna contro l’azienda Omsa e più precisamente contro gli 8 brand del gruppo Golden Lady, che sono stati messi sotto accusa a causa dei licenziamenti.

Trattasi dunque di una campagna di boicottaggio, dei prodotti proposti dagli 8 brand del gruppo Golden Lady, ossia Golden Lady, Omsa, SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa, che è stata lanciata sul social network, onde tentare di salvare il posto di lavoro alle 239 lavoratrici del sito ravennese, situato in località Faenza.

Dopo le scorse festività natalizie infatti, precisamente lo scorso 27 dicembre 2011, infatti, le operaie della fabbrica, hanno ricevuto dalla proprietà’ la comunicazione dell’intenzione di chiudere definitivamente il rapporto di lavoro di ciascuna, al terminare della cassa integrazione straordinaria, con data al prossimo 14 marzo 2012.
E’ così che le operaie, hanno deciso di non accettare passivamente tale decisione della proprietà ma di iniziare a far sentire la propria voce, partendo in grande, proprio da Facebook, mettendo in piedi una vera e propria campagna di boicottaggio dei prodotti Golden Lady.

Una vera e propria campagna di boicottaggio che alla pagina “Boicotta Omsa” ha raggiunto in solo pochi giorni gia’ 4.362 ‘Mi piace’ ed in bacheca, ha voluto condividere una serie di interviste alle lavoratrici, interventi dei partiti politici a sostegno della vertenza e i commenti di uomini e donne che esprimono solidarietà’ alle sfortunate operaie.

Boicottaggio tra l’altro assunto di conseguenza anche dal gruppo fondato su Facebook da Patrizio Durante, con 10.585 membri, grazie anche al programma del prossimo 31 gennaio, dalle 19 alle 22, intitolato ‘Mai più’ Omsa’, che ha già raccolto 20.016 partecipanti al ‘boicottaggio’ ma che indubbiamente crescerà con un il ritmo di crescita, di più’ di 10 partecipanti al minuto, mentre gli incerti superano i 1.300 e gli invitati sfondano il tetto dei 222. 400, per un impegno serio ed importante da rispettare, da vivere e condividere anche semplicemente con un click su Facebook e con l’impegno a non acquistare prodotti Omsa e Golden Lady.

Comments for Facebook boicotta gli 8 brand del gruppo Golden Lady
  1. ALESSANDRO GOVONI 7th gennaio 2012 at 18:55

    GAME
    OVER

    IL GIOCO è FINITO

    ALLA C.A. DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

    POCHE CIFRE, PARLANO CHIARO.

    LA GLOBALIZZAZIONE E’ MOTORE DI SVILUPPO ECONOMICO SE LA DELOCALIZZAZIONE PRODUTTIVA AVVIENE IN STATI DEMOCRATICI DOVE GLI STIPENDI VENGONO LASCIATI CRESCERE. LA CINA E’ IL PIU’ GRANDE STATO COMUNISTA AL MONDO CHE APPLICA IL CAPITALISMO ALLO STATO PURO : GLI OPERAI VENGONO LASCIATI POVERI E IGNORANTI. I CINESI SONO ORGANIZZATI IN CASTE DOVE E’ NEGATA LA SCALATA SOCIALE PERCHE’ E’ NEGATO IL DIRITTO ALLO STUDIO. LO STIPENDIO DI UN CINESE 15-20 ANNI FA ERA 100 EURO AL MESE , OGGI E’ 300 EURO AL MESE CONTRO I 2000/3000 EURO DEL COSTO DELLO STIPENDIO DI UN ITALIANO. IL RAPPORTO TRA STIPENDI CINA /ITALIA CI UCCIDE , DOPO 15-20 ANNI E’ ANCORA 1 A 10 . E LA CINA NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FAR CRESCERE GLI STIPENDI DEGLI OPERAI DELLE SUE INDUSTRIE .
    I POLITICI ITALIANI CHE 20 ANNI FA APRIRONO ALLA CINA PENSANDO CHE DIVENTASSE UN MERCATO PER I NOSTRI PRODOTTI HANNO SBAGLIATO CLAMOROSAMENTE. I CINESI CHE OGGI HANNO UN REDDITO SUPERIORE AI 20 MILA EURO ANNUI SONO SOLTANTO 60 MILIONI. TROPPO ,TROPPO POCHI. AVREBBERO DOVUTO ESSERE 600 MILIONI.
    PREVISIONI SBAGLIATE. GAME OVER.
    LA PRODUZIONE MONDIALE VA RIEQUILIBRATA. LA PRODUZIONE DEI BENI DI MASSA E’ STATA DELOCALIZZATA TUTTA IN CINA ED INDIA . IN ITALIA E’ RIMASTA SOLO LA PRODUZIONE DI BENI DI NICCHIA= POCHE MIGLIAIA DI ADDETTI OCCUPATI.
    HANNO PENSATO DI SPOSTARE LA MONODOPERA PERSA DALL’INDUSTRIA (CAUSA LA DELOCALIZZAZIONE ALL’ESTERO) NEL PUBBLICO, NEI SERVIZI E NEL TERZIARIO. IL SISTEMA E’ GIUNTO AL COLLASSO, IL PUBBLICO NON REGGE SE NON C’E PIU’ PRODUZIONE DI BENI DI MASSA (=MILIONI DI OCCUPATI) NELLO STATO.
    MILIONI DI OCCUPATI = CETO MEDIO= CONSUMI = BASE REDDITUALE PER UN SUFFICIENTE PRELIEVO FISCALE= ENTRATE DELLO STATO=SOLDI PER PAGARE IL PUBBLICO.
    GAME OVER . IL SISTEMA E’ GIUNTO AL COLLASSO. MA NESSUNO LO DICE . NESSUNO DICE CHE LA CRISI E’ PURTROPPO PIU’ GRAVE DI QUANTO CI VOGLIONO FAR CREDERE . LA CRISI PURTROPPO E’ STRUTTURALE , E’ CRISI DELL’ INDUSTRIA, ITALIANA ED EUROPEA.
    PARTIAMO DA UN DATO, CHE IL 45% DELLLA RICCHEZZA NAZIONALE ITALIANA E’ DETENUTA DA 70 FAMIGLIE. LA CONCENTRAZIONE DELLA RICCHEZZA ED IL CONSEGUENTE PROGGRESSIVO ASSOTIGLIAMENTO DEL CETO MEDIO SONO INIZIATI CIRCA 20 ANNI FA E SONO DOVUTI A DUE FENOMENI :
    1-ALLA DELOCALIZZAZIONE PRODUTTTIVA ALL’ESTERO ABBINATA ALL’ELUSIONE FISCALE CHE HA PORTATO AD UN ‘ABNORME CONCENTRAZIONE DELLA RICCHEZZA E AZZERATO LA MANODOPERA PRODUTTIVA CHE COSTITUIVA UNA PARTE DEL CETO MEDIO.
    2- ALL’AVVENTO DEI CENTRI COMMERCIALI E DEI GRANDI VILLAGGI OUTLET CHE HA PORTATO ALLA SCOMPARSA DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI NEGOZI CHE A LORO VOLTA COSTITUIVANO LA RESTANTE PARTE DEL CETO MEDIO, CETO MEDIO CHE ERA IL MAGGIOR ACQUIRENTE DI BENI, DI QUI, IL CALO DEI CONSUMI CHE STIAMO VIVENDO DA UN DECENNIO ORMAI .
    IL CETO MEDIO OGGI SI E’ ASSOTIGLIATO NEL SENSO CHE MOLTI ITALIANI SI SONO AVVICINATI ALLA SOGLIA DEL TASSO DI POVERTA’, CHE TRADOTTO IN PAROLE POVERE SIGNIFICA SEMPRE PIU’ PERSONE FANNO FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE.
    E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO EVITARE CHE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA DI PERSONE CHE AFFERMANO DI NON RIUSCIRE AD ARRIVARE A FINE MESE , DI GIOVANI LAUREATI SENZA LAVORO A CARICO DELLE FAMIGLIE, DIVENTINO, SE IL CETO MEDIO SCENDE SOTTO LA SOGLIA DEL TASSO DI POVERTA’, ESTERNAZIONI VIOLENTE.
    E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO CHE STATO E GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI FACCIANO RITORNARE LA PRODUZIONE IN ITALIA. LA GRANDE INDUSTRIA ITALIANA CHE HA DELOCALIZZATO ALL’ESTERO E CHE RITORNA IN ITALIA A PRODURRE ,GUADAGNERA’ UN PO MENO PER OGNI SINGOLO PEZZO PRODOTTO, MA PRODURRA’ DI PIU’ PERCHE’ IL CETO MEDIO RITORNERA’ AD ESSERE IN GRADO DI ACQUISTARE I SUO PRODOTTI, CON CONSEGUENTE RILANCIO DEI CONSUMI. E’ QUEST’ULTIMA UNA CONSIDERAZIONE TALMENTE OVVIA CHE APPARE ADDIRITTURA SUPERFLUA E BANALE PRONUNCIARLA. EPPURE DI QUESTA SOLUZIONE NESSUNO DI CHI STA AI MASSIMI LIVELLI DECISIONALI NE PARLA. VENGONO DETTE INVECE PAROLE FUMOSE , ATTE SOLO A CONFONDERE LA GENTE CON PAROLONI DA ECONOMIA GENERALE PERCHE QUESTO E’ L’INTENTO, NON SI PUO’ DIRE TUTTA LA VERITA.’

    LE COSE SONO MOLTO PIU’ SEMPLICI DI QUANTO SI LEGGE . NEL CROLLO DELLE BORSE EUROPEE , NESSUNA BOLLA SPECULATIVA E’ IN ATTO , MA SEMPLICE LETTURA DA PARTE DEGLI INVESTITORI DEI DATI DI BILANCIO DI STATI , INDUSTRIE E BANCHE . NESSUNA BOLLA SPECULATIVA E’ IN ATTO SE BANCHE E STATI ESTERI NON COMPRANO PIU’ TITOLI DI STATO ITALIANI . NESSUNA BOLLA SPECULATIVA E’ IN ATTO SE TAL BANCA PERDE QUOTE DI CAPITALE MA SEMPLICE LETTURA DEI SUOI BILANCI TANTO PIU’ NEGATIVA QUANTO MAGGIORE E’ LA LA PROPORZIONE DI DERIVATI IN ESSI CONTENUTI OSSIA QUANTO OGNI SINGOLO GRUPPO BANCARIO HA INVESTITO IN FONDI OFFSHORE CHE ASSICURAVANO ALTI RENDIMENTI MA CHE POI SI E’ SCOPERTO TOTALMENTE PRIVI DI COPERTURA IMMOBILIARE A GARANZIA DEI SOTTOSCRITTORI . SE IL FONDO SALTA LA BANCA NON PUO’ RIVALERI SUL PATRIMONIO IMMOBILARE DEL FONDO PERCHE’ NON NE HA, IN QUANTO I TITOLI ERANO STATI EMESSI SENZA COPERTUTA IMMOBLIARE INVECE RICHIESTA PER ESEMPIO ALLE SOCIETA’ E BANCHE CHE EMETTONO OBBLIGAZIONI O AZIONI.
    LA BOLLA SPECULATIVA IN SENSO STRETTO ESISTE DA UN GIORNO CON L’ALTRO SE QUALCUNO DI AUTOREVOLE DICE CHE LA BCE SI FARA’ CARICO DEL DEBITO SOVRANO DELLA GRECIA . L’INVESTITORE QUEL GIORNO DECIDE ALLORA DI COMPRARE I TITOLI DELLA BANCA FRANCESE FORTEMENTE INDEBITATA CON LA GRECIA OPPURE DECIDE DI COMPRARE I TITOLI DI STATO DELLA GRECIA. CI PUO’ CASCARE UNA VOLTA , DUE SE QUALCUN ALTRO DI AUTOREVOLE DIRA’ LA STESSA COSA , MA SE POI NON INTERVERRA’ UN DECRETO LEGGE CON CUI LA BCE SI OBBLIGA A COMPRARE IL DEBITO SOVRANO DELLA GRECIA , L’INVESTITORE NON COMPRERA’ PIU’ I TITOLI DELLA BANCA FRANCESE FORTEMENTE INDEBITATA CON LA GRECIA, MA LI VENDERA’ . LA BOLLA SPECULATIVA E’ VERA DA UN GIORNO CON L’ALTRO, MA NEL MEDIO E LUNGO PERIODO L’INVESTITORE COMPRA E VENDE TITOLI GUARDANDO SOLTANTO AI DATI DI BILANCIO DI STATI, IMPRESE E BANCHE. LA BOLLA SPECULATIVA IN SENSO LARGO QUELLA DEVASTANTE CHE STA MASSACRANDO LE BORSE MONDIALI SI CHIAMA INVECE “DERIVATI” OSSIA CHIAMANDOLA CON IL SUO VERO NOME “TITOLI EMESSI PER FREGARE IL PROSSIMO TUO”, IN QUANTO TITOLI EMESSI TOTALMENTE PRIVI DI COPERTURA IMMOBILIARE A GARANZIA DEL SOTTOSCRITTORE.
    IL FONDO- SALVA STATI, ANCHE I FONDI RACCOLTI CON UNA PATRIMONIALE , SI ESAURIRANNO PRESTO SE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE DEI BENI DI MASSA NON VERRA’ RIPORTATA IN EUROPA E NELLO SPECIFICO IN ITALIA .
    PRODUZIONE DI BENI DI MASSA = TANTI ADDETTI OCCUPATI= TANTI REDDITI MEDI CREATI= TANTO CONSUMO
    IN ITALIA E’ RIMASTA SOLTANTO UNA PRODUZIONE DI BENI DI NICCHIA, STRUMENTALI ALLA PRODUZIONE DEI BENI DI MASSA.
    PRODUZIONE DI BENI DI NICCHIA=POCHI ADDETTI OCCUPATI=POCHI REDDITI MEDI CREATI.
    PARTIAMO QUINDI DA UN DATO DI FATTO , INNEGABILE ANCHE SE NESSUNO , (POLITICI, GIORNALI NAZIONALI E INDUSTRIE) , SOTTOLINEO ANCORA, NE PARLA: CHE LA CRISI ATTUALE E’ STRUTTURALE ,DOVUTA AL PROGRESSIVO SPOSTAMENTO DELLA PRODUZIONE MONDIALE IN CINA E INDIA, DELOCALIZZAZIONE CHE PER L’ITALIA E’ INZIATA CIRCA 20 ANNI FA E I CUI EFFETTI ORA CI SONO TORNATI INDIETRO COME UN BOOMERANG.
    IMMAGINIAMOCI CHE LA BANCA EUROPEA NON COMPERI PIU’ I TITOLI DI STATO ITALIANI VISTO CHE NON LO FA PIU’ NEANCHE LA BANCA D’ITALIA. LO STATO VA IN DEFAULT, DIVENTA INSOLVENTE, NON SARA’ PIU’ IN GRADO DI PAGARE FORNITORI E STIPENDI E CI SARA’ UNA CORSA A FARSI RESTITUIRE I TITOLI DI STATO.
    PER NON ANDARE IN DEFAULT LO STATO DOVRA’ CONGELARE I TITOLI E PER FORZA USCIRE DALL’EURO, RIADDOTTARE LA LIRA PER RIVALUTARLA IN MODO DA RESTITUIRE MENO DEBITO POSSIBILE. UNA LIRA RIVALUTATA AVRA’ EFFETTI DEVASTANTI SULL’ECONOMIA REALE SUI BENI IMMOBILI CHE VARRANNO SUBITO MENO E SULLE BANCHE CHE VEDRANNO IL LORO PATRIMONIO IMMOBILAIRE SVALUTATO : COL DENARO IN TASCA SI POTRANNO COMPRARE MOLTI PIU’ BENI , I BENI SUBIRANNO UNA SVALUTAZIONE PAZZESCA. MA CHI AVRA’IN QUEL MOMENTO IL DENARO IN TASCA? POCHI RICCHI ED I NUOVI RICCHI, RUSSI E CINESI IN TESTA .
    L’EURO E’ STATO FORTEMENTE VOLUTO DALLA GERMANIA. L’ITALIA PER ENTRARE NELL’EURO HA DOVUTO SCAMBIARE LA LIRA PER IL MARCO SOPRAVALUTANDO LA LIRA, QUESTA E’ STATA LA CONDIZIONE VOLUTA DALLA GERMANIA, DEL 30%. IN UN ATTIMO I POLITICI ITALIANI CHE ACCETTARONO QUESTO CAMBIO PER ENTRARE NELL’EURO HANNO CANCELLATO 15 ANNI DI POSSIBILI FUTURE ESPORTAZIONI VERSO LA GERMANIA. ERA IL NOSTRO PRIMO PAESE DI ESPORTAZIONE . CANCELLATO. LA GERMANIA VOLLE FORTISSIMAMENTE QUESTO LIVELLO DI CAMBIO PERCHE’ NON AVEVA NESSUNA INTENZIONE DI FARSI CARICO DA SOLA DEI COSTI DELL’ANNESSIONE DELLA GERMANIA DELL’EST. NON C’E’ BISOGNO DI AGGIUNGERE ALTRO. IL CETO MEDIO ITALIANO NON HA AVUTO EFFETTI PRATICI POSITIVI DALL’ADOZIONE DELL’EURO, I POLITICI CHE VOLLERO L’EURO DOVREBBERO ELENCARE ALMENO UN EFFETTO POSITIVO SUL CETO MEDIO ITALIANO. 
    EFFETTO NEGATIVO EURO: ALCUNI BENI PRIMARI SONO RADDOPPIATI: RICORDATE LA BENZINA COSTAVA 1600 LIRE AL LITRO , COSTA  1,6 EURO OGGI AL LITRO. UNA FAMIGLIA DI TRE PERSONE FACEVA LA SPESA SETTIMANALE AL SUPERMERCATO CON 150.000 LIRE PRIMA DELL’EURO, OGGI CI VOGLIONO 150 EURO.
    L’ITALIA DOVREBBE PORRE, DETTO PAPALE PAPALE,   UNA CONDIZIONE A FRANCIA E GERMANIA PER RIMANERE NELL’EURO: UNA PARITA’ LIRA /EURO PIU’ CONVENIENTE ALLA NOSTRE ESPORTAZIONI  VISTO CHE DOBBIAMO RIPAGARCI IL DEBITO PUBBLICO. LA GERMANIA ED EUROLANDIA DEVONO CONSENTIRCI DI RISTAMPARE LIRE E CAMBIARLE CON L’EURO PER RIFARCI DELLA PARITA’ DISASTROSA CON CUI SIAMO ENTRATI NELL’EURO E CHE HA AGEVOLATO SOLO LA GERMANIA STESSA , PER CONSENTIRCI DI PAGARE PARTE DEL NOSTRO DEBITO PUBBLICO , ALTRIMENTI, DETTO SEMPRE PAPALE PAPALE  , CHE COSA CE NE FREGA  RIMANERE NELL’EURO? IL PROBLEMA E’ LORO. E’ LA NOSTRA LIRA RICORDIAMOCELO CHE E’ STATA SOPRAVALUTATA A DISMURA NEL RAPPORTO COL MARCO E COL FRANCO PER ENTRARE NELLL’EURO PER AVVANTAGGIARE LE ESPORTAZIONI VERSO DI NOI DI GERMANIA E FRANCIA . CE NE FREGA QUALCOSA DI AVVANTAGGIARLI ANCORA ? LA GERMANIA DELL’EST E’ STATA ASSORBITA, LA FRANCIA HA LE CENTRALI , CHE CI AIUTINO UN PO RISTABILENDO UNA DIVERSA PARITA’  LIRA / EURO. ALTRIMENTI USCIAMO DALL’EURO  RISTAMPIAMO LIRE E POI RIFACCIAMO IL DISCORSO CON UN PARITA’  MOLTO PIU ALTA, NON A 1936 LIRE PER UN EURO MA A 2600 EURO PER UN EURO COSI LE NOSTRE ESPORTAZIONI VOLANO E L’INDUSTRIA ITALIANA PURE .  ORA TOCCA A GERMANIA E FRANCIA . NOI ITALIANI IL NOSTRO CONTRIBUTO ALL’EUROPA LO ABBIAMO GIA’ DATO .   
     QUALCUNO POTREBBE AFFERMARE CHE L’EURO HA AVUTO L’ENORME PREGIO DI TENERE BASSA E STABILE L’INFLAZIONE, AL 2%- 3%. IL PANIERE DEI BENI DETERMINATO DA BRUXELLES PER CALCOLARE L’INFLAZIONE NELL’AREA EURO POCO RIGUARDA IL CETO MEDIO ITALIANO CHE HA QUESTI COSTI QUOTIDIANI DI SOPRAVVIVENZA. I COSTI DELL’ AUTO: IL CARBURANTE E’ AUMENTATO DEL DOPPIO , L’ ASSICURAZIONE AUTO DEL 30%, LA SPESA ALIMENTARE DICONO DEL 30% , MA UNA FAMIGLIA DI TRE PERSONE, MARITO E MOGLIE CON FIGLIO A CARICO, FACEVA LA SPESA PRIMA DELL’EURO CON 150 MILA LIRE ALLA SETTIMANA, OGGI CI VOGLIONO 150 EURO ALLA SETTIMANA , QUINDI LA SPESA ALIMENTARE E’ RADDOPPIATA , LE BOLLETTE DELLA LUCE E DEL GAS SONO AUMENTATE DEL 30%, I ILIBRI SCOLASTICI SONO DIVENTATI UN COSA FUORI DAL BUON SENSO DA UN DECENNIO A QUESTA PARTE PER FAVORIRE QUALCHE GRUPPO INDUSTRIALE DEVONO ESSERE CAMBIATI OGNI ANNO . QUESTE SONO LE SPESE CHE GRAVANO QUOTA PARTE GIORNALIERA SULLE FAMIGLIE DEL CETO MEDIO ITALIANO E A CONTI FATTI QUESTI COSTI NON SONO AUMENTATI QUINDI DEL 2,%3% MA MINIMO DEL 30%. IL CINEMA, PER ESEMPIO CHE RIENTRA NEL PANIERE DEI BENI E’ AUMENTATO APPENA DA 9 A 10 EURO, IL 2-3% QUINDI MA QUANTO INCIDE QUESTO AUMENTO SUL BILANCIO FAMIGLIARE DI UNA FAMIGLIA DEL CETO MEDIO, 12 EURO DI AUMENTO AL MESE SE CI VA 4 VOLTE AL MESE AL CINEMA. PER IL CETO MEDIO INTENDENDO PER CETO MEDIO CHI PERCEPISCE UN REDDITO TRA I 1000 E 2000 EURO AL MESE NETTI , PRESSAPOCO L’ 80% DELLA POPOLAZIONE, IL CINEMA E’ AUMENTATO E’ VERO SOLO DEL 2%, MA QUANTO INCIDE IL CINEMA SUL BILANCIO FAMIGLIARE, LO 0,50%? QUANTO INCIDONO INVECE I COSTI DI SOPRAVVIVENZA SOPRA ELENCATI ? LA TOTALITA’ E SONO AUMENTATI MINIMO DEL 30% . QUINDI NON E’ VERO CHE L’EURO HA AVUTO IL PREGIO DI MANTENERE BASSA E STABILE L’INFLAZIONE, NON E’ STATO UN PREGIO PER IL CETO MEDIO ITALIANO, VISTO CHE IL CETO MEDIO NON HA VISTO UN INCREMENTO DEI SUOI STIPENDI ED EMOLUMENTI DEL 30%. NESSUNO POTRA’ MAI DIRE CHE IL RINCARO DI ALMENO UN 30% DEI COSTI DI SOPRAVVIVENZA DEL CETO MEDIO ITALIANO DAL GIORNO DELL’INGRESSO NEL’EURO SIA ADDOSSABILE ALL’EURO, L’UNICO DATO CERTO PERO’ E’ CHE IL POTERE D’ACQUISTO DEL CETO MEDIO ITALIANO DAL GIORNO DELL’INGRESSO NELL’EURO E’ STATO EROSO ALMENO DEL 30%.
    L’INGRESSO DELL’ITALIA NELL’EURO E’ STATO CONDOTTO AL TEMPO DA UN POLO DI PROFESSORI , CHE HANNO RINCORSO L’EUROPA MOSSI PRINCIPALMENTE DA UNO SPIRITO IDEALISTICO E DI FRATELLANZA SENZA GUARDARE ALL’ECONOMIA REALE , COSA BEN PRESENTE INVECE NEGLI STATISTI FRANCESI E TEDESCHI AL MOMENTO DELL’INGRESSO NELL’EURO. IL CARO NOSTRO PROFESSOR PRODI SACRIFICO’ L’ITALIA SULL’ ALTARE DELLA PATRIA FRANCO -TEDESCO BEN 2 VOLTE:
    SCAMBIANDO LA LIRA COL MARCO ED IL FRANCO AD UN LIVELLO SUPERIORE DEL 30% RISPETTO ALLA QUOTAZIONE REALE STABILITA DAI MERCATI , CANCELLANDO IN QUESTO MODO ANNI DI NOSTRE SUCCESSIVE  ESPORTAZIONI VERSO LA GERMANIA E LA FRANCIA .
    DANDO IN PASTO LA NOSTRA SECONDA INDUSTRIA NAZIONALE , QUELLA DELL’ABBIGLIAMENTO, AI CINESI E SI’ CHE LUI E’ DI CARPI , DOVEVA BEN CONOSCERE LA REALTA’ DELLA SUA ZONA , MA QUANDO SI E’ UOMO POLITICO DA TROPPI ANNI SI PERDE EVIDENTEMENTE IL CONTATTO CON LA REALTA’. DIEDE IN PASTO L’INDUSTRIA ITALIANA DELL’ABBIGLIAMENTO AI CINESI PER DUE MOTIVI: PRIMO PERCHE’ NON LA DIFESE IN EUROPA PRETENDENDO DAZI E QUOTE CONTINGENTATE ALL’IMPORTAZIONE. L’EUROPA APRENDO ALLA CINA QUALCOSA DOVEVA DARGLI DA PRODURRE E PRODI NULLA FECE A LIVELLO EUROPEO PER FERMARE LA PRODUZIONE CINESE FATTA DA OPERAI CON UN DIFFERENZIALE DI STIPENDI RISPETTO I NOSTRI OPERAI DELL’ABBIGLIAMNTO 1 A 20 . 100 EURO AL MESE UN CINESE , 2000 EURO AL MESE UN ITALIANO . ERAVAMO PRIMA DI ENTRARE IN EUROPA ANCORA TRA I MAGGIORI PRODUTTORI MONDIALI D’ABBIGLIAMENTO , ORA QUESTA INDUSTRIA E’ QUASI COMPLETAMENTE CANCELLATA , 6, 5 MILIONI DI PERSONE CHE HANNO PERSO IL LAVORO GRAZIE A QUESTA LEGGEREZZA  ED INCOSCIENZA TOTALE DI UN NOSTRO STATISTA , 6,5  DI PERSONE ORA INOCCUPATE,  IN GRAN PARTE DONNE. DA QUI DERIVA IL VERTIGINOSO CALO DELL’OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA.
    I TEDESCHI , PENSARONO:  MA QUESTO POLITICO ITALIANO E’ PROPRIO UN ARGUTO AL CONTRARIO: PUR DI ENTRARE IN EUROPA SCAMBIA LA LIRA COL MARCO SOPRVALUTANDOLA DEL  30% E SCACRIFICA LA SUA SECONDA INDUSTRIA NAZIONALE. GLI STATISTI TEDESCHI A DIFFERENZA DEI NOSTRI STATISTI DI ALLORA AVEVANO ED HANNO OGGI BEN PRESENTE INVECE LE NECESSITA’ DI ECONOMIA REALE DELLA LORO INDUSTRIA.
    LE BORSE LEGGONO QUESTA MANCANZA DI PRODUZIONE IN ITALIA ED IN EUROPA . E’ INUTILE E FUORVIANTE FARE PROCLAMI DI GOVERNO E DIRE CHE SIAMO IL SECONDO PAESE PIU’ MANIFATTURIERO D’EUROPA , IN EUROPA NON C’E’ PIU’ PRODUZIONE DI BENI DI MASSA PERCHE TUTTE LE INDUSTRIE HANNO DELOCALIZZATO IN ASIA . IL CONFRONTO E’ QUINDI COL NIENTE , NON CI PUO’ CONFORTARE , IL CONFRONTO VA FATTO CON LA CINA ED E’ SCHIACCIANTE.
    PARLIAMO DI QUELLA CHE ERA FINO A 15 ANNI LA SECONDA INDUSTRIA NAZIONALE , L’ABBIGLIAMENTO, SECONDA SOLO A QUELLA DELL’AUTO.
    NON STIAMO PARLANDO DI NOCCIOLINE. L’ABBIGLIAMENTO IN ITALIA OCCUPAVA CIRCA 7 MILIONI DI ADDETTI PIU’ IL SOMMERSO. 15 ANNI FA ERAVAMO TRAI MAGGIORI PRODUTTORI MONDIALI DI ABBIGLIAMENTO. IN 15 ANNI TUTTE LE INDUSTRIE DI ABBIGLIAMENTO ITALIANE SONO ANDATE A PRODURRE IN CINA, INDIA , TAIWAN DI QUEI 7 MILIONI DI ADDETTI NE SONO RIMASTI IN ITALIA POCHE MIGLIAIA TRA STILISTI ED ADDETTI AI CAMPIONARI , I 6,5 MILIONI DI OPERAI ITALIANI CHE LAVORAVANO NEL SETTORE NON CI SONO PIU’ , SONO STATI SOSTITUITI DA 6,5 MILIONI DI CINESI CHE LAVORANO IN CINA.
    E’ PAZZESCO CHE CONFINDUSTRIA , LE MAGGIORI TESTATE NAZIONALI E I POLITICI NON PARLINO DEL FATTO CHE LA CRISI ITALIANA SIA DOVUTA ALLA MANCANZA DI INDUSTRIA DI BENI DI MASSA. LA RAGIONE E’ SEMPLICE : I MAGGIORI GRUPPI INDUSTRIALI CHE SONO QUELLI CHE POI HANNO DECENTRATO ALL’ESTERO PAGANO LE MAGGIORI TESTATE GIORNALISTICHE ITALIANE E FINANZIANO I POLITICI. PER QUESTO NESSUNO NE PARLA.
    MA CI VUOLE UN GIOCO DI FORZA.
    LO STATO , IL GOVERNO DEVE PRENDERSI UN FERMO IMPEGNO : FAR RITORNARE CON LE BUONE O CON LE CATTIVE, E LO RIPETO O CON LE BUONE O CON LE CATTIVE, FAR RITORNARE LE INDUSTRIE ITALIANE A PRODURRE IN ITALIA. CON LE BUONE, CREANDO SITUAZIONI DI COMPETIVITA’ IN CUI LO STATO RINUNCIA IN PRIMO LUOGO AD OGNI FORMA DI SUO GUADAGNO , DALLA DETASSAZIONE DELL’ENERGIA , ALLA DETASSAZIONE DEL CARBURANTE ALLA DETASSAZIONE DEGLI UTILI , ALLA RINUNCIA DA PARTE DELLO STATO DELL’ENORME GUADAGNO CHE LO STATO HA SUI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DEI DIPENDENTI.
    IL PIU GRANDE FURTO DELLA STORIA DELL’UOMO. QUELLO PERPETRATO DALLA CLASSE POLITICA NEGLI ULTIMI 20 ANNI ALLE CASSE DELL’ INPS, LETTERALMENTE SVUOTATE CON BABY PENSIONI, FALSI INVALIDI E PENSIONI D’ORO, A DANNO DEI DIPENDENTI .  CERCANO ORA DI IMBAMBOLARE CON L’ASPETTATIVA DI VITA , SI VIVRA’ MEDIAMENTE FINO A 80 ANNI , MA  L’UNICO DATO CERTO E’ L’ETA’ MEDIA DEI CERTIFICATI DI MORTE  CHE  E’, IN ITALIA,  72 ANNI PER L’UOMO E 75 ANNI PER LA DONNA . L’UOMO VERSA 35 ANNI DI CONTRIBUTI, VA IN PENSIONE A 65 ANNI , CREPA, SECONDO  ISTAT A 72 ANNI. QUESTO E’ L’UNICO DATO CERTO. 35-7= 28 ANNI E’  L’ENORME GUADAGNO NETTO CHE HA LO STATO SUL DIPENDENTE . 500 EURO IL VERSAMENTO CONTRIBUTIVO MINIMO MENSILE PER UN DIPENDENTE X 12 MESI X 20 ANNI PERCHE’ QUESTA  STORIA VA AVANTI MINIMO  DA 20 ANNI= 120.000 EURO E’ IL GUADAGNO NETTO DELLO STATO SU OGNI DIPENDENTE X 15 MILIONI DI DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI IN ITALIA = 1800 MILIARDI DI EURO  E’ LA CIFRA  DENARO CONTANTE CHE CI DOVREBBE ESSERE NELLE CASSE DELL’INPS E CHE INVECE NON CI SONO PERCHE’ SPERPERATI IN 20 ANNI DI  BABY PENSIONI, FALSI INVALIDI , PENSIONI D’ORO, VITALIZI PARLAMENTARI. IL PIU’ GRANDE FURTO DELLA STORIA DELL’UOMO AI DANNI DI DIPENDENTI E IMPRESE CHE PER ESSI HANNO VERSATO.  PENSIAMO CHE LA MANOVRA FINANZIARIA CHE DOVREBBE VARARE IL GOVERNO MONTI E’ DI 25 MILIARDI DI EURO RISPETTO AI 1800 MILIARDI DI EURO CHE CI DOVREBBERO ESSERE NELLE CASSE DELL’INPS E CHE INVECE NON CI SONO PERCHE’ LA CLASSE POLITICA ITALIANA  DAGLI ANNI 80  LI HA SPERPERATI CON BABY PENSIONI, FALSI INVALIDI, VITALIZI E PENSIONI D’ORO . IL PIU’ GRANDE FURTO DELLA STORIA DELL’UOMO , QUANDO CI SONO MILIONI DI FAMIGLIE  MONOREDDITO CHE CON  1200-1300 EURO AL MESE  FANNO FATICA  AD ARRIVARE A FINE MESE.  IL SIG. AMATO, 31 000,00 EURO DI PENSIONE AL MESE, E CE NE SONO MIGLIAIA COME LUI,  SE SI TENESSE PER LUI 5000,00 EURO PIU’ CHE SUFFICIENTI PER UN PENSIONATO  E DESSE 500 EURO A FAMIGLIA  DI QUELLE FAMIGLIE MONOREDDITO  NE ACCONTENTEREBBE   BEN 52 CHE AVREBBERO, CON 500 EURO AL MESE IN PIU’,  UN BEL RESPIRO, UN UOMO SOLO ACCONTETEREBBE 52 FAMIGLIE OGNI MESE , PUR CONTINUANDO ,LUI, IL SIG. AMATO, A PERCEPIRE 5000 EURO AL MESE , PIU’ CHE SUFFICIENTI PER ANDARE A SHARM EL SHEIK 15 GIORNI E A MANGIARE AL RISTORANTE I RESTANTI 15 GIORNI E PAGARSI UN AFFITTO DA 1000 EURO AL MESE.
      QUEL MANIPOLO DI POLITICI CHE NEGLI ANNI 80 MANDARONO IN PENSIONE  CENTINAIA DI MIGLIAIA D I PERSONE   A 39 ANNI, CREARONO 2 ENORMI DANNI ALLO STATO : UN DANNO CONTRIBUTIVO  E DI EVASIONE FISCALE PERCHE’ QUESTI CHE SONO ANDATI IN PENSIONE  A 39 ANNI HANNO SVOLTO TUTTI UN LAVORO IN NERO E TOLTO LAVORO A CHI INVECE ERA DISOCCUPATO.  BISOGNA FINIRLA CON L’IMMUNITA’ POLITICA:  QUEL  MANIPOLO DI POLITICI, CHE DECISE DI MANDARE IN PENSIONE MIGLIAIA DI PERSONE A 39 ANNI, DOVREBBE OGGI PAGARE CON EFFETTO RETROATTIVO CON I  PROPRI  BENI PERSONALI, AFFINCHE’ QUESTO SIA DI MONITO PER GLI ATTUALI POLITICI CHE DEVONO EMANARE LEGGI RESPONSABILI OSSIA LEGGI CHE NON CREINO DANNI ALLE GENERAZIONI FUTURE.

    DETASSAZIONI QUINDI PER CHI RITORNERA’ A PRODURRE IN ITALIA ABBIGLIAMENTO PER RECUPERARE DI BOTTO QUELLA CHE ERA LA SECONDA INDUSTRIA NAZIONALE, PER TORNARE A DAR LAVORO DI BOTTO A 6,5 MILIONI DI PERSONE.
    POCHE CIFRE, PARLANO CHIARO. IL DEBITO PUBBLICO DEL PORTOGALLO (DEL PORTOGALLO !) E’ IL 43 % DEL PIL.
    IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO E’ IL 120 % DEL PIL. LE BORSE CONOSCONO QUESTO DATO, LO CONOSCE ANCHE LA BANCA D’ITALIA CHE NON ACQUISTA PIU’ I TITOLI DELLO STATO ITALIANO ,SE ALL’ULTIMA ASTA DI UN MESE FA NON LI AVESSE ACQUISTATI TUTTI LA BANCA EUROPEA LO STATO SAREBBE FALLITO. LA PROSSIMA ASTA E’ VICINA .  IL GOVERNO LO SA E LA BANCA EUROPEA NON E’ DETTO CHE LI ACQUISTI ANCORA, QUALCHE POLITICO CHE NON HA ANCORA CAPITO NIENTE HA DETTO CHE LO STATO DOVREBBE VENDERE I SUOI IMMOBILI E LE SUE AZIENDE. GIUSTO, MA IMPOSSIBILE CHE CI RIESCA PRIMA DELLA PROSSIMA ASTA  E QUESTO IL GOVERNO LO SA BENE , SA CHE NON C’E’ PIU’ TEMPO. PER QUESTO L’UNICA VIA RIMASTA  AL GOVERNO, LA PIU’ BREVE  CHE FAREBBE SUBITO CASSETTO E’ QUELLA DEI TAGLI DRASTICI DEGLI STIPENDI E DEI LICENZIAMENTI STATALI  CON LA SOPRRESSIONE DI ENTI.
    MA E’ UNA POLITICA DURA, CREERA’ DEPRESSIONE, ANCORA PIU’ CALO DEI CONSUMI, NON E’ PIU’ FACILE FAR RITORNARE L’INDUSTRIA IN ITALIA?
    ERA STATA UNA  CASTRONERIA EVOCARE IL  RECUPERO DEI MILIARDI CHE MANCAVANO ALLA PRIMA MANOVRA DI AGOSTO DALL’EVASIONE FISCALE, PERCHE’ TUTTI SANNO, EUROPA E GERMANIA PER PRIMI,  CHE QUESTA E’ PURA CHIMERA ED INFATTI NON CI HANNO CREDUTO. NEGLI ANNI 70 IL PRELIEVO FISCALE DALLE IMPRESE ITALIANE ERA FLORIDO  E REGGEVA IL DEBITO PUBBLICO PERCHE’ LE IMPRESE ERANO RICCHE. PRODUCEVANO REDDITO. L’IVA ERA AL 6% E LA TASSAZIONE AL 25% E TUTTI PAGAVANO PERCHE LE IMPRESE PRODUCEVANO ED ERANO FLORIDE E PROSPERAVANO . MA OGGI, INVASI DA CENTINAIA DI MILIONI DI PRODOTTI FATTI IN CINA LE IMPRESE ITALIANE NON SONO PIU’ FLORIDE, HANNO BASSISSIMI MARGINI, SOPRAVVIVONO , CALANO I FATTURATI FINO A CHIUDERE ANNO DOPO ANNO. IL PRELIEVO FICALE OGGI PUO’ ANCHE ESSERE AL 50% MA SE IL REDDITO PRODOTTO  E’ ZERO O GIU’ DI LI’ IL PRELIEVO FISCALE E’ ZERO O POCA COSA.
    IL GOVERNO DOVREBBE INIZIARE INVECE A FARE MISURE SERIE SULL’ELUSIONE FISCALE CHE VIENE FATTA AI MASSIMI LIVELLI ED IN PROPORZIONI CATASTROFICHE. CHI PRODUCE ALL’ESTERO E’ UN CRIMINALE COMMERCIALE E PER QUESTO DOVREBBE ESSERE PUNITO PERCHE’ COMPIE 3 REATI:
     1)LASCIA A CASA GLI OPERAI QUANDO SPOSTA LA PRODUZIONE ALL’ESTERO
    2) ELUDE TOTALMENTE IL FISCO COL MECCANISMO DELLA SOVRAFATTURAZIONE DEL PRODOTTO REIMPORTATO
     3) REIMPORTANDO IL PRODOTTO IN ITALIA METTE SUL LASTRICO LE IMPRESE CHE HANNO CONTINUATO A PRODURRE IN ITALIA.
     NEGLI ANNI 90 I GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI ITALIANI  HANNO INIZIATO A PRODURRE ALL’ESTERO, BASTA ANDARE AD HONG KONG PER VEDERE GRANDI INDUSTRIE ITALIANE PROPRIETARIE DI PALAZZI DI 40 PIANI. E AD HONG KOMG GLI EDIFICI COSTANO 10.000 EURO AL METRO QUADRO. BASTI PENSARE CHE LA LUXOTTICA HA PAGATO SENZA BATTERE CIGLIO 300 MILIONI DI EURO (600 MILIARDI DI LIRE ) ALL’AGENZIA DLLE ENTRATE PER EVITARE  IL CONTROLLO SU UNA DELLE SUE DUE FINANZIARIE CHE HA IN LUSSEMBURGO.  HO SCRITTO BENE, PER EVITARE UN CONTROLLO, NON A SEGUITO DI UN CONTROLLO .QUESTO PER DARE UN’IDEA DELLA PROPORZIONE DELL’ELUSIONE FISCALE.
    NON DIMENTICHIAMOCI CHE UNA CERTA SIGNORA , SEMPRE PER DARE UN’IDEA DELLE PROPORZIONI DELL’ELUSIONE FISCALE,AVEVA 4500 MILIARDI DI LIRE IN SVIZZERA ACCUMULATI PROPRIO MENTRE LA SUA AZIENDA E DI SUO MARITO CHIEDEVA LA CASSA INTEGRAZIONE IN ITALIA NEL SETTORE AUTO.  
      LO STALLO DELL’ECONOMIA TEDESCA E’ EMBLEMATICO PER L’EUROPA. QUEI POLITICI CHE ANNI ORSONO SI SONO RIEMPITI LA BOCCA DICENDO CHE ERA BENE APRIRE ALLA CINA PERCHE LA CINA SAREBBE DIVENTATA UN MERCATO PER I NOSTRI PRODOTTI DOVREBBERO ESSERE “SILURATI” : LA TECNOLOGIA CINESE E’ PARI SE NON SUPERIORE ORMAI A QUELLA TEDESCA , PERCHE’ MAI LA CINA DOVREBBE COMPRARE PRODOTTI DA NOI SE E’ IN GRADO DI PRODURSELI DI PARI TECNOLOGIA A UN DECIMO DEL PREZZO ?CHIEDIAMOCI  PERCHE’ LE BORSE EUROPEE PERDONO OGNI GIORNO, MENTRE QUELLE ASIATICHE NO.  POCHE CIFRE PARLANO CHIARO. IL DIFFERENZIALE DI STIPENDI 15 ANNI FA ERA DI 100 DOLLARI AL MESE IL COSTO DELL’OPERAIO CINESE E DI 2000 DOLLARI IL COSTO EQUIVALENTE IN DOLLARI DELL’OPERAIO IN ITALIA. OGGI QUESTO DIFFERENZIALE SI è ASSOTIGLIATO MA DI POCO:  300 EURO IL COSTO DELL’OPERAIO CINESE IN CINA , 2000/3000 EURO IL COSTO DELL’OPERAIO ITALIANO IN ITALIANO, DOPO 20 ANNI E’ ANCORA QUINDI  1 A 10.
    ALTRE CIFRE. OGGI, 2011, SONO SOLTANTO 60 MILIONI I CINESI CON UN REDDITO ANNUO SUPERIORE AI 20.000 DOLLARI. QUEI POLITICI  POCO  SANI DI MENTE CHE APRIRONO ALLA CINA PENSANDO CHE SAREBBE DIVENTATO UN MERCATO PER I NOSTRI PRODOTTI DEVONO RAVVEDERSI E PRENDERE PROVVEDIMENTI IMMEDIATI. INFATTI  TUTTO QUESTO AVREBBE UN SENSO SE I CINESI OGGI CON UN REDDITO SUPERIORE AI  20.000 DOLLARI ANNUI FOSSERO 600 MILIONI CIOE’ ALMENO LA META’  DELLA LORO POPOLAZIONE , MA SONO SOLTANTO 60 MILIONI,   CUI CERCA DI VENDERE TUTTO IL MONDO
     15 ANNI FA LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIA-CINA  ERA 1 A 1 , OSSIA 1 EURO ESPORTAVAMO , 1 EURO IMPORTAVAMO. OGGI LA BILANCIA COMMERCIALE  E’ 5 A 1 A FAVORE DELLA CINA OSSIA AD OGNI EURO CHE ESPORTIAMO IN CINA, CE NE ARRIVANO DENTRO 5 EURO  DALLA CINA E QUESTO DIFFERENZIALE E’ IN CONTINUA CRESCITA. QUALE SCOTTO ENORME E  PARADOSSALE STIAMO PAGANDO PER PERMETTERE A QUALCUNO DI RIEMPIRSI LA BOCCA DICENDO CHE VENDE LE FERRARI IN CINA O CHE VIENE VENDUTO QUALCHE PRODOTTO DI NICCHIA CHE IMPIEGA PERO’ IN ITALIA SOLO QUALCHE MIGLIAIO DI ADDETTI CONTRO I CIRCA 6,5 MILIONI DI OPERAI DI NAZIONALITA ITALIANA DELL’ABBIGLIAMENTO CHE AVEVANO LAVORO IN ITALIA E CHE ORA NON CE L’ HANNO PIU’ ?
    PER0’ IN COMPENSO CI SONO 6,5 MILIONI DI CINESI IN CINA CHE PRODUCONO LA MERCE CHE  I I NOSTRI STILISTI ITALIANI GLI HANNO COMMISSIONATO , ELUDENDO IL FISCO. RIEMPIAMOCI ANCORA LA BOCCA.  CI VOGLIAMO ANCORA RIEMPIRE LA BOCCA DICENDO CHE PRADA E GUCCI VENDONO IN CINA QUANDO ESSI  IN ITALIA TRA STILISTI E ADDETTI AI CAMPIONARI IMPIEGANO SOLO POCHE MIGLIAIA DI ADDETTI ?  QUANTE GENERAZIONI  DI CINESI  DOBBIAMO ASPETTARE PERCHE IL DIFFERENZIALE TRA STIPENDI DEI RECIPROCI OPERAI ITALIA -CINA SIA AZZERATO?
     MA LE AZIENDE ITALIANE SONO FALLITE E STANNO FALLENDO , OGGI, OGNI GIORNO. NON C’E’ TEMPO. NON SI POSSONO ASPETTARE GENERAZIONI PERCHE LE IMPRESE IL PROBLEMA CE L’HANNO OGGI. QUALCUNO HA DETTO CHE I CINESI CHE SONO ALL’ESTERO OGGI CAMBIERANNO LA CINA DI DOMANI. MA NON DIMENTICHIAMOCI CHE SIAMO DAVANTI ALL’ULTIMO PAESE COMUNISTA DEL MONDO CHE APPPLICA IL CAPITALISMO ALLO STATO PURO. DOVE GLI STIPENDI DEGLI OPERAI SONO TENUTI VOLUTAMENTE BASSI PER CONSENTIRE UN SUPER COMPETIVITA’ . DOVE  GLI OPERAI PROVENIENTI DALLE CAMPAGNE SONO TENUTI IGNORANTI, DOVE LA SCALATA SOCIALE COL DIRITTO ALLO STUDIO NON E’ POSSIBILE PERCHE’ CI SONO LE CASTE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO E’ NEGATO. NON DIMENTICHIAMO CHE CHI RIVENDICAVA IL DIRITTO ALLO STUDIO 15 ANNI FA E’ STATO SCHIACCATO SUL SELCIATO COL CARRO ARMATO IN PIAZZA TIENAMEN, CHI CI DICE CHE NON FACCIANO LA STESSA FINE I GIOVANI CINESI CHE RITORNERANNO IN PATRIA ?  E COMUNQUE GLI ITALIANI ,I NOSTRI OPERAI ,LE NOSTRE POCHE IMPRESE CHE DURAMENTE STANNO ANCORA PRODUCENDO IN ITALIA, NON POSSONO CERTO ASPETTARE NEMMENO UNA GENERAZIONE, PERCHE’ IL PROBLEMA E’ ADESSO E VA RISOLTO QUESTO MESE.
    LE INDUSTRIE DELL’ABBIGLIAMENTO E DELL’AUTO DEVONO TORNARE A PRODURRE IN ITALIA , O CON LE BUONE DETASSANDOLE O CON LE CATTIVE . TU NON VUOI TORNARE A PRODURRE IN ITALIA? VA BENISSIMO, SAPPI PERO’ CHE IN ITALIA D’ORA IN AVANTI NON POTRAI PIU’ VENDERE UN PEZZO, VENDI DOVE VUOI MA NON IN ITALIA., UNA LEGGE QUINDI SEMPLICE ,UNA PER TUTTE: TU MARCHIONNE VUOI ANDARE  A PRODURRE IN CINA O IL DUCATO IN SERBIA? SAPPI CHE NON UN PEZZO POTRAI VENDERLO IN ITALIA., PURTROPPO I GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI ITALIANI CHE HANNO DECENTRATO TUTTI LA PRODUZIONE ALL’ESTERO FINANZIANO I PARTITI ED UNA LEGGE SULL’ELUSIONE NON LA VORREBBERO PER NESSUN MOTIVO,
    CARO MINISTRO DELL’ECONOMIA,  LE RACCONTO UNA STORIA. QUALCHE ANNO ORSONO L’INDUSTRIA AMERICANA DEL MOBILE STAVA CROLLANDO. QUALCHE MINISTRO AMERICANO  POCO SANO DI MENTE AVEVA FATTO ACCORDI BILATERLI CON LA CINA ABBATTENDO I DAZI E  NON CONTINGENTANDO PIU’ L’IMPORTAZIONE DELLA MERCE .  CENTINAIA  DI MIGLIA DI PRODOTTI  FATTI IN CINA STAVANO ENTRANDO NELE MERCATO AMERICANO . L’ASSOCIAZIONE DEI MOBILIERI AMERICANI ALLORA ANDO’ DA BUSH E GLI DISSE: “OH , BELLO , GUARDA CHE SE NON FERMI L’IMPORTAZIONE, NON TRA UN MESE , MA DOMANI LASCIAMO A CASA TUTTI GLI OPERAI” . BUSH ACCORTOSI DELL’ERRORE  FATTO DA QUALCHE BELL’IMBUSTO DI SUO MINISTRO DISSE : FORMALMENTE POCO POSSO FARE ORMAI …MA QUALCOSA POSSO FARE .  L’AGENZIA DELLE ENTRATE AMERICANA E LA GUARDIA DI FINANZA INIZIO’ A CONTROLLARE LA MERCE CHE ERA IN FRONTIERA PROVENIENTE DALLA CINA , LE VERNICI ERANO TOSSICHE , I MOBILI NON SICURI, LA MERCE VENNE  BLOCCATA  IN DOGANA PER UN ANNO E MEZZO, GLI IMPORTATORI AMERICANI FALLIRONO E L’INDUSTRIA AMERICANA DEL MOBILE FU SALVA .
    QUALCHE SETTIMANA FA CIRCA UN MINISTRO CINESE E’VENUTO IN ITALIA. IL MINISTRO ITALIANO PENSAVA DI VENDERGLI I TITOLI DI STATO. “NO, GRAZIE, PREFERIAMO INVESTIRE NELL’ECONOMIA REALE” . L’INFORMAZIONE NON CORRE LIBERA IN ITALIA,  LE MAGGIORI TESTATE NAZIONALI SONO IN MANO AI GRUPPI INDUSTRIALI CHE GOVERNANO I PARTITI , NESSUNO NE HA PARLATO . SAPETE COSA HA COMPRATO IL MINISTRO CINESE? MEMORE SENZ’ALTRO DELL’ESPERIENZA STATUNITENSE  HA COMPRATO LA GESTIONE DEL PORTO DI TARANTO, META’  DELLA GESTIONE DEL PORTO DI GENOVA E’ IN MANO LORO, LA GESTIONE DEL PORTO DI NAPOLI E’ TUTTA IN MANO AI CINESI, QUESTO PER ASSICURARSI IL LIBERO ACCESSO DELLE  MERCI.  I PORTI I ITALIANI SONO IN MANO AI CINESI? IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE : DOGANA NON SI FA PIU’ AL PORTO MA A 3 KM . LA MERCE NON E’ CONFORME AGLI STANDARD QUALITATIVI UE? MINACCIA L’INDUSTRIA NAZIONALE?  DEVE ESSERE BLOCCATA IN DOGANA, PER FAR PASSARE A CHIUNQUE LA VOGLIA D’IMPORTARLA. MISURE DRASTICHE NON PAROLONE DA ECONOMIA GENERALE, PERCHE’ IL PROBLEMA E’ GRAVE E ADESSO.
      L’INFORMAZIONE NON CORRE LIBERA. NESSUN GIORNALE DICE CHE LA CRISI ITALIANA ED EUROPEA  E’ UNA CRISI STRUTTURALE , E’ UNA CRISI DELL’INDUSTRIA PERCHE LA PRODUZIONE MONDIALE SI E’ SPOSTATA ORMAI  IN ASIA . TUTTI SCRIVONO CHE E’ BOLLA SPECULATIVA.  GLI INVESTITORI DI BORSA SI COMPORTANO COME LA VECCHIETTA  DI PARMA A CUI GLI VENNERO OFFERTI I TITOLI PARMALAT. “ PERCHE’ DEVO COMPRARLI  CHE E’ FORTEMENTE INDEBITATA  DICONO A PARMA”, RISPONDEVA LA VECCHIETTA E COSI’  TANTI ALTRI CHE INIZIARONO A VENDERLI. PERCHE’ DOVREBBERO GLI INVESTITORI INTERNAZIONALI ED ITALIANI COMPRARE I I TITOLI DELLO STATO ITALIANO VISTO CHE ABBIAMO UNO DEI DEBITI PUBBLICI PIU’ ALTI AL MONDO RISPETTO AL PIL  E C’E’ POCA PRODUZIONE ITALIA?.
     
    ZONE FRANCHE DI PRODUZIONE E LAVORO. GLI ITALIANI SANNO FARE CINQUE  COSE:
    PRODURRE ABBIGLIAMENTO/ SCARPE, PRODURRE AUTO, ENOGASTRONOMIA, MOBILI DI DESIGN  E TURISMO. LE PRIME DUE SONO INDUSTRIE DI MASSA , IMPIEGHEREBBERO MILIONI DI ADDETTI, LE ALTRE SONO DI NICCHIA, POCHE MIGLIADI ADDETTI. ANCHE LA PRODUZIONE DELLE AUTO STA MIGRANDO E MIGRERA’ ANCH’ESSA ALL’ESTERO A SENTIRE MARCHIONNE. LE ALTRE SONO PRODUZIONI DI NICCHIA OCCUPANO POCHI ADDETTI RISPETTO AL FABBISOGNO DI LAVORO NAZIONALE.
    LA PRODUZIONE  DELL’ABBIGLIAMENTO E’ PERSA. ERA LA SECONDA INDUSTRIA NAZIONALE, SECONDA SOLO A QUELLA DELL’AUTO. 15 ANNI FA LO ERA, NON TANTO IN LA’ QUINDI, ERAVAMO TRA I MAGGIORI PRODUTTORI MONDIALI D’ABBIGLIAMENTO E SCARPE.
     7 MILIONDI DI ADDETTI IN ITALIA PARLAVANO LE CIFRE. OGGI GLI ADDETTI SI SONO RIDOTTI A QUALCHE MIGLIAIO PER LO PIU’ STILISTI ED ADDETTI AI CAMPIONARI. LA PRODUZIONE CHE PRIMA AVVENIVA IN ITALIA,  AVVIENE ORMAI TOTALMENTE E PREVALENTEMENTE IN CINA E INDIA E  POI A RUOTA IN  INDONESIA , INDIA PAKISTAN.
     DOBBIAMO, IL GOVERNO,LO STATO SI DEVE IMPEGNARE A FAR RITORNARE IN ITALIA  I PRODUTTORI ITALIANI DELL’ABBIGLIAMENTO CHE SONO ANDATI A PRODURRE ALL’ESTERO.
     C’E’ UN UNICO SISTEMA . HO SENTITO QUALCHE GIORNO FA UN MINISTRO ITALIANO DELL’ECONOMIA DEL GOVERNO BERLUSCONI PARLARE DI QUALI MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO . HA PARLATO 15 MINUTI E NON HA DETTO NIENTE: SONO ANDATO SUL SITO DEL MINISTERO A GUARDARMI IL SUO CURRICULUM VITAE. DIPLOMA DI MATURITA’ CLASSICA ., NEMMENO LAURAEATO. MI ASPETTAVO DI TROVARE IN UN SETTORE CHIAVE UN MINISTRO CON MINIMO UNA LAUREA IN INGEGNERIA PIU’ UNA LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO, PIU’ 4-5 MASTER NEGLI STATI UNITI , PIU’ 15 ANNI D’ESPERIENZA IN UNA IMPRESA PRIVATA , PIU’ 15 ANNI DI ESPERIENZA IN UNA IMPRESA PUBBLICA, NON MATURITA’ CLASSICA ,AL MINISTERO DELL’ECONOMIA UNO CON L A MATURITA’ CLASSICA E BASTA.
    SE HA LA MATURITA’ CLASSICA DOVEVA ESSERE MESSO AI BENI CULTURALI, NON IN UN MINISTERO DELL’ECONOMIA.
    PER QUESTO MOTIVO HA PARLATO PER 15 MINUTI SENZA DIRE NIENTE.
    UNA COSA SI’ L’HA DETTA :HA PARLATO DEI SOLITI SOLDI A PIOGGIA CHE SAPPIAMO TUTTI SERVONO SOLO AD INGRASSARE IL SISTEMA E AD ATTIRARE PESUDO IMPRENDITORI  PER L’OCCASIONE.  L’IMPRENDITORE CON LE PALLE NON HA BISOGNO DI CONTRIBUTI, HA PERO’ BISOGNO DI SITUAZIONI DI COMPETIVITA’ . TRE AREE AL NORD , TRE AL CENTRO, TRE AL SUD ZONE FRANCHE DI PRODUZIONE E LAVORO DOVE OGNI PARTE  COINVOLTA RINUNCIA A QUALCOSA.   LO STATO RINUNCIA AL  SUO GUADAGNO, AREE ESENTASSE , CON RINVESTIMENTO DEGLI UTILI OBBLIGATORIO NELLO STESSO SETTORE PER ALMENO 5-10 ANNI COSI’ L’IPRENDITORE E’ COSTRETTO AD INVESTIRE IN SVILUPPO , INNOVAZIONE E RICERCA. LIBERTA DI LICENZIARE IN CASO DI ASSENTEISMO . IL CINESE CHE IN CINA DORME DI FIANCO ALLA MACCHINA DA LAVORO QUANDO INVECE E’ IL SUO TURNO DI LAVORARE, VIENE PRESO A CALCI. SE STA A CASA QUALCHE GIORNO SENZA MOTIVO E NON VA A LAVORARE , LO VANNO A PRENDERE A CASA E LO FRUSTANO PUBBLICAMENTE . L’ITALIANO DEVE ALMENO POTER LICENZIRE IN CASO DI ASSENTEISMO ACCERTATO.

    QUELLO CHE PESA OGGI SULL’ECONOMIA DELL’IMPRESA , DEL DIPENDENTE, DELL’IMPIEGATO D’UFFICIO  NON SONO SOLTANTO LE TASSE PALESI, IRPEF, IRPEG ETC.. MA QUELLE OCCULTE. SCENDO,  PRENDO LA MACCHINA , L’ACCENDO E  GIA’ PAGO TASSE: IL 50% DEL COSTO DEL CARBURANTE COME TASSA ALLO STATO. ARRIVO IN UFFICIO ACCENDO LA LUCE E GIA’ PAGO IL 50% DEL COSTO DELLA LUCE DI  TASSE DELLO STATO. QUESTE SONO LE TASSE OCCULTE CHE PESANO SULL’ECONOMIA DI TUTTI. EBBENE IN QUESTE ZONE FRANCHE DI PRODUZIONE E LAVORO LO STATO DEVE RINUNCIARE AL SUO GUADAGNO : IL CARBURANTE E  L’ENERGIA DEVONO COSTARE LA META, ZERO TASSE SUGLI UTILI, REINVESTIMENTO OBBLIGATORIO DELL’UTILE PER 5 -10 ANNI PER FAR CRESCERE LA FABBRICA ANNO DOPO ANNO, CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AL MINIMO. SOLO COSI’ SI PUO’ PENSARE DI RIDARE LAVORO A 6,5 MILIONI DI PERSONE NELL’ABBIGLIAMENTO CHE ORA INVECE E’ PRODOTTO TOTALMENTE ALL’ESTERO. PER 5 ANNI ALMENO PER DARE RIPETO SUBITO LAVORO A 6,5 MILIONI DI PERSONE . PER DARE UNA SITUAZIONE DI LEGALITA’ E UMANITA’ ANCHE A TUTTI QUEI CINESI CHE LAVORANO IN SUB- APPALTO IN  ITALIA IN CONDIZIONI BESTIALI. ZONE FRANCHE DOVE ANCHE GLI IMPRENDITORI CINESI IN ITALIA POTREBBERO LAVORARE IN CONDIZIONI NON DI CONCORRENZA SLEALE CONTRO QUELLE POCHISSIME  IMPRESE ITALIANE CHE HANNO ANCORA LA PRODUZIONE DI ABBIGLIAMNENTO  IN ITALIA
    LO STATO AVREBBE COMUNQUE UN ENORME GUADAGNO IN TERMINI SOCIALI CON MINORI DISORDINI E MALESSERE SOCIALE , AZZERAMENTO DELLA CASSA INTEGRAZIONE E DEI SUSSIDI ALLA DISOCCUPAZIONE E 6,5 MILIONI DI OCCUPATI IN PIU’ DA UN GIORNO CON L’ALTRO.

    QUESTE MISURE MI SAREI  ASPETTATO DA UN MINISTRO DELL’ECONOMIA , NON COME LA SIG.RA MARCEGAGLIA CHE HA FATTO IL MANIFESTO E INVOCATO LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE QUASI PER NASCONDERE IL PROBLEMA 100 MILA VOLTE SUPERIORE  DELL’ELUSIONE FISCALE PERPETRATA DAI GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI ASSOCIATI IN CONFINDUSTRIA CHE SONO ANDATI A PRODURRE ALL’ESTERO. COSA SERVE SCOVARE 10.000  ELETTRICISTI CHE EVADONO 10.000 EURO ALL’ANNO SPESSO PER SOPRAVVIVERE,  CON QUALE IMPIEGO UOMINI E MEZZI DELLO STATO PER BECCARLI, QUANDO ABBIAMO VISTO BASTEREBBE  PRENDERNE UNO DI QUEGLI INDUSTRIALI PER TOTALIZZARE SUBITO, CON POCO SFORZO DI UOMINI E MEZZI, UNA  CIFRA 3 VOLTE MAGGIORE?
    VI RACCONTO UNA STORIA. 15 ANNI FA ERO AD HON KONG. ASSISTETTI AD UN CONVEGNO ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO DI COMMERCIO ESTERO ITALIANO A CUI ERANO STATI INVITATI TUTTI GLI IMPRENDITORI ITALIANI CHE PRODUCEVANO IN CINA . RELATORE ERA UN POLITICO DI OGGI, ALLORA PM DI MANI PULITE . ENTR0’ IN AULA ACCOLTO DAGLI APPLAUSI DI TUTTI I PRESENTI. LUI GELO’ TUTTI  DICENDO :” NON SONO QUI PER PRENDERE GLI APPLAUSI PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN ITALIA, MA PER SPIEGARE (E PRESE UNA LAVAGNETTA) COME FATE AD ELUDERE  IL FISCO ITALIANO  COL MECCANISMO DELLA SOVRAFATTURAZIONE”. LA PLATEA SI AMMUTOLI’ E LUI SPIEG0’ COME ERA SEMPLICE ED ACCESSIBILE A CHIUNQUE  ELUDERE IL FISCO ITALIANO CON FINANZIARIE CON SEDE AD HONG KONG CHE SOVRAFATTURAVANO IL PRODOTTO ALLA SEDE ITALIANA IN MODO CHE QUESTA REALIZZASSE IN ITALIA UN GUADAGNO RIDICOLO (SE LA  PRODUZIONE IN CINA  DEL TAL PRODOTTO COSTAVA  10 DOLLARI E SI SAPEVA CHE IN ITALIA SAREBBE  STATO VENDUTO AD UN PREZZO EQUIVALENTE AI 100 DOLLARI, LA FILIALE  CON SEDE AD HONG KONG ACQUISTAVA IL PRODOTTO DALLA FABBRICA CINESE E LO RIVENDEVA ALLA SEDE ITALIANA A 99 DOLLARI IN MODO CHE LA SEDE ITALIANA REALIZZASSE SOLO L’EQUIVALENTE DI UN DOLLARO DI UTILE IN ITALIA, POI UN’ALTRA FINAZIARIA CON SEDE AD HONG KONG PRESTAVA I SOLDI ALLA SOCIETA’ ITALIANA IN MODO CHE LA SOCIETA’ ITALIANA SCARICASSE GLI INTERESSI PASSIVI E NON PAGASSE LE TASSE NEMMENO SU QUELL’EURO DI UTILE= ELUSIONE TOTALE DEL FISCO) .
     DA ALLORA SONO PASSATI 15 ANNI E NESSUNO HA FATTO NIENTE . QUEL POLITICO AVRA’ INCONTRATO SULLA SUA STRADA QUALCHE INDUSTRIALE CHE GLI AVRA’ DETTO “ QUESTA LEGGE NON SA DA FA”.  ORA QUESTA PRATICA  SCELLERATA DI PRODUZIONE ALL’ESTERO CON ELUSIONE  FISCALE ABBINATA CI E’ TORNATA INDIETRO COME UN BOOMERANG CHE CI STA TAGLIANDO LA TESTA . INTROITI FISCALI ZERO  E QUINDI DEBITO PUBBLICO ALLE STELLE, PIL INDUSTRIALE AZZERATO A DANNO DI QUELLA CHE ERA LA SECONDA INDUSTRIA ITALIANA,   E’ ORA DI DIRE BASTA, PER QUESTO SAREBBE IL CASO DI INCATENARSI DAVANTI A MONTECITORIO PERCHE VEDO TANTA IPOCRISIA, TANTO TENTATIVO  DI CONFONDERE LA GENTE CON DISCORSI POLITICI VOLUTAMENTE FUMOSI E  SCOLASTICI, CON GRANDI PAROLONI  DA ECONOMIA GENERALE  E POCA VOGLIA DI VOLER AFFRONTARE IL NOCCIOLO DEL PROBLEMA CON DETERMINAZIONE E DECISIONE, MISURE PRATICHE SENZA PIU’ GIRI DI PAROLE, PAROLE INUTILI   PERCHE’ NON CI RIMANE TEMPO.
    PARLIAMO DI PRODUZIONE INDUSTRIALE . IN AGOSTO HANNO COMUNICATO CHE ERA AUMENTATA DEL 5%. VORREI SBAGLIARMI, MA CREDO CHE ABBIANO ACCORPATO L’INDUSTRIA DEL TURISMO, CHE SE NON INCASSA IN AGOSTO, QUANDO INCASSA? A SETTEMBRE HA FATTO MOLTO CALDO IN ITALIA, IL TURISMO HA LAVORATO ANCORA , EPPURE, DATO RESO PUBBLICO AD INIZI NOVEMBRE 2011, LA PRODUZIONE INDUSTRIALE E’ DIMINUITA DEL 5%. FACCIO UNA PREVISIONE PER OTTOBRE: SARA’ MENO 8% . A NOVEMBRE SARA’ PEGGIO. C’E’ UN GRANDE PROBLEMA: I CLIENTI ESTERI NON STANNO CONFERMANDO GLI ORDINI: TEMONO CHE I PRODUTTORI ITALIANI NON RIESCANO PIU’ AD OTTENERE SOLDI IN PRESTITO DALLE BANCHE PER AVVIARE IL CICLO PRODUTTTIVO.
    LA SITUAZIONE E’ GRAVISSIMA. INFATTI QUESTA E’ LA CONSEGUENZA DEL DIKTAT IMPOSTO DA BANCA D’ITALIA ALLE BANCHE : RICAPITALIZZARE LE PERDITE ED IL MODO PIU’ SEMPLICE PER RICAPITALIZZARE E’ PER PRIMA COSA NON PRESTARE PIU’SOLDI , A IMPRESE E FAMIGLIE. IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE., COMMISSARIANDO SE NECESSARIO LE BANCHE .
    CREDO FRANCAMENTE CHE L’EURO NON CE LA FARA’ SE L’EUROPA E L’ITALIA NON AVVIERANNO UNA POLITICA DI PROTEZIONE DELL’INDUSTRIA NAZIONALE. QUALE INVESTITORE ASIATICO AVRA’ ANCORA VOGLIA DI COMPRARE TITOLI DI STATO EUROPEI ED ITALIANI QUANDO LORO PER PRIMI SANNO CHE LA CRISI EUROPEA E’ UNA CRISI DELL’INDUSTRIA PERCHE LA PRODUZIONE DEI BENI DI MASSA , QUELLA CHE DA’ MILIONI DI POSTI DI LAVORO , QUELLA CHE SOSTEREBBE IL CETO MEDIO EUROPEO, IL CETO CHE SOSTIENE I CONSUMI E RILANCIA L’INDUSTRIA , E’ STATA DELOCALIZZATA DAGLI EUROPEI STESSI TOTALMENTE A CASA LORO , IN ASIA ?
    GAME OVER . IL GIOCO E’ FINITO : LO STATO, IL GOVERNO , QUESTO O IL PROSSIMO, SI DEVONO OBBLIGARE A DIFENDERE L’INDUSTRIA NAZIONALE , SI DEVONOOBBLIGARE A DIFENDERE CHI FA PRODUZIONE IN ITALIA, ANCHE CON DAZI AL 150 % VERSO TUTTI QUEI PAESI NON DOTATI DI UN SISTEMA DEMOCRATICO CHE FA CRESCERE GLI STIPENDI DEGLI OPERAI DELL’INDUSTRIA, DAZI FINTANTO CHE IL DIFFERENZIALE DI STIPENDI TRA I NOSTRI ED I LORO OPERAI NON SARA’ AZZERATO. PORGO, DISTINTI  SALUTI
    GRAZIE
    DOTT. ALESSANDRO GOVONI

    (Diploma in Ragioneria, Caporalmaggiore dei Paracadutisti nella “Folgore “di Livorno, Laurea in Economia&Commercio, indirizzo Giuridico, tesi in marketing “La delocalizzazione produttiva delle imprese italiane all’estero ed opportunità di sviluppo commerciale in loco”, Master in “Product Manager” , pluriennale esperienza di produzione all’estero , responsabile sviluppo catena di negozi in Italia ed all’estero )

    lettera raccomandata Uno n. 05211217402-3 nviata alla Presidenza del Consiglio il 19/11/2011

  2. Massimiliano Bensi 20th aprile 2012 at 13:20

    Possiamo contare anche i milioni di euro globali che tutti i cittadini extracomunitari spediscono nelle loro terre d’origine, a sostegno delle famiglie.
    In puglia, dove ho avuto la (s)fortuna di lavorare, oltre a stipendi da fame ( firmavo buste paga da 1.200.000 lire e ne percepivo circa 450.000, ma il sistema era [ed è ancora] uguale, o bevi, o affoghi) adesso molti nuovi lavoratori sono a casa grazie all’offerta in ribasso di molti “migranti” che si accontentano di meno, o offrono disposizione di tempo in più.
    Confermo inoltre che anche la situazione odierna in Trentino, che per l’Italia è una delle oasi paradisiache, con uno stipendio medio di 1.800 euro, non si arriva a fine mese, senza stravizi e permettendosi il ristorante cinese una volta ogni tre mesi, o Gardaland una volta l’anno… (Siamo in cinque)
    Inoltre comunità di cinesi, stanno monopolizzando il territorio con negozi stile “uno due tre euro” dove le persone acquistano dai piatti di plastica agli Hi-fi. “perchè spendere in negozio per un lettore MP3 40 euro come minimo, se dai cinesi con dieci o poco più si ha un lettore della stessa capacità?”
    Inoltre i criteri di ripartizione delle case cosiddette “di stato” destinate alle persone bisognose (magari con figli e con sfratto esecutivo in atto) sono slittate scalate dei cosiddetti “migranti” cui sono state rese subito disponibili..
    Ma neppure di questo, i giornali parlano…

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