Svelato Intel Medfield, arrivano gli smartphone x86 con Android

Svelato Intel Medfield, arrivano gli smartphone x86 con Android foto

La storia di Intel nel mondo mobile inizia circa due anni fa, quando l’azienda con sede a Santa Clara introduce il chip mobile nel LG GW990, con il nuovo sistema operativo Meego, un sacco di batteria e di performance. Purtroppo, il dispositivo non ha ricevuto il successo sperato, e quindi il progetto è stato abbandonato. Da allora fino a poco tempo fa ha ricevuto solo delusioni: Nokia ha abbandonato il progetto Meego, Anand Chandrasekher ha dato le dimissione dalla carica di general manager della divisione mobile di Intel, e la società ha riorganizzato la sua intera struttura interna per costruire qualcosa di nuovo.

Ora, Intel è tornata proprio a questo CES 2012, lanciando ufficialmente MedfieldAtom Z2460 – che tutti aspettavano come un SoC per smartphone pronto per la distribuzione. Tutto ciò è molto importante per il mondo mobile. Motorola ha annunciato un accordo che coinvolge entrambe le divisioni sia smartphone che tablet, per i primi dispositivi con la nuova piattaforma di Intel entro l’estate, mentre Lenovo ha presentato il suo primo smartphone K800 per il mercato cinese.

I vantaggi del nuovo processore Medfield sono molti, il più importante è il basso consumo. Il chip Medfield è più piccolo, mentre tutti gli smartphone che abbiamo visto hanno più o meno le stesse dimensioni, forma, peso, tutti con processori ARM e competono tutti l’uno contro l’altro. L’obbiettivo di Intel, infatti, non è mostrare qualcosa di diverso, ma mettere nel mercato un progetto più competitivo che può trasformare gli smartphone esistenti di HTC, Samsung e Motorola. E non è tutto, Intel non ha bloccato i produttori per spingere un nuovo sistema operativo insieme a quelli presenti sul mercato. La società ha raccolto i benefici e il successo del sistema operativo di Google, senza dover convincere i produttori e vari operatori a creare un specifico software per l’architettura x86.

Inoltre, il chip Medfield porta al suo interno interessanti aggiunte, come la possibilità di integrare l’alimentazione, Wi-Fi/3G e DRAM esterno in un unico chip, ciò porta il numero totali di chip a 3, rispetto ai 5 della precedente piattaforma mobile – Moorestown.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la piattaforma Medfield ha CPU Atom a 1.6 GHz con una GPU SGX540 di Power VR. Questa GPU l’abbiamo già vsita negli smartphone di punta come il Samsung Galaxy Nexus e Motorola Droid Razr. Il nuovo SoC di Intel codifica video a 720p a 30 fps, può riprodurre video Full HD 1080p a 30 fps, e supporta la risoluzione 1920 x 1080 via HDMI.

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Con queste specifiche il SoC x86 parte bene contro l’hardware di Nvidia, Samsung, Texas Intruments e Qualcomm, con un’eccezione: tutti i processori ARM sono dual-core, mentre Medfield è un single-core + Hyper-Threading. Questa configurazione di Intel porta delle domande, come la configurazione è abbastanza potente per la concorrenza? Bene, la risposta è si. Alcuni Benchmark tra CPU ARM e Medfield, suggeriscono che il nuovo Atom è un po’ più potente del Cortex-A9 che, è praticamente in tutti i recenti chip ARM.

Per l’Hyper-Treading, mentre non è come avere una CPU dual-core, offre un miglioramento. Utilizzando diversi thread per l’esecuzione simultanea, Medfield riesce ad offrire un notevole miglioramento delle prestazioni senza l’ulteriore potenza di un secondo core. In aggiunta, rispetto ai modelli precedenti, Medfield è in grado di entrare e uscire dal basso consumo alla modalità “standby” in modo più veloce; con casi di latenza in uscita di 70 microsecondi, contro i 200 microsecondi del suo predecessore.

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Altre prestazioni aggiuntive sono mostrate da un’immagine di Intel. E’ da notare la “grafica”, la GPU nel Medfield risulta più elevata di molti altri smartphone attualmente in circolazione. Le prestazioni del Medfield sono competitive in questo settore. Intel ha anche detto che un telefono con Android 4.0 Ice Cream Sandwich è molto più veloce in generale, la classifica delle performance è relativa e non può cambiare sensibilmente. Il produttore di microprocessori ha portato Android su x86 lavorando con i migliori sviluppatori al fine di garantire il più alto numero di applicazioni compatibili x86 disponibili nel momento del lancio, però sostiene che non è stata fatta nessuna modifica alla base del codice Android che ingiustamente potrebbe favorire la sua architettura o penalizzare i prodotti ARM.

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L’obbiettivo di Intel è quello di avere il 90% delle attuali applicazioni Android per smartphone x86 con il nuovo Medfield, quando i primi dispositivi arriveranno sul mercato.

Altre funzioni di Intel Medfield sono la capacità di decodificare video 1080p50 con 20Mbps di bitrate. Né l’HTC Sensation né il Motorola Droid Bionic sono in grado di gestire un carico così grande, indipendentemente dal display esterno. I telefoni con Medfield invece non hanno avuto problemi.

In conclusione, questa volta Intel con Medfield sarà un concorrente interessante, il nuovo SoC a 32 nanometri farà un bel lavoro. Tuttavia, i futuri progetti di grandi come Qualcomm e Samsung con processi costruttivi a 28 nm ”fanno paura’. Ma, come ha detto un dirigente di Intel, l’azienda con Medfield vuole “guadagnare un posto a tavola”, evidentemente questi sono problemi per il futuro.

Infine, anche se Medfield è appena stato ufficialmente annunciato, Intel è già al lavoro alle future architetture con un importante progetto per l’anno prossimo con un processore a 22 nm. Se tutto funziona come prevede, nel 2013 Intel sarà il migliore.

Via [AnandTech]

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