Apple apre la vendita dei libri di testo, l’editoria si rivoluziona

Apple apre la vendita dei libri di testo, leditoria si rivoluziona foto

La visione del futuro di Steve Jobs ha ancora una volta rivoluzionato il settore dei media, questa volta sotto forma di una nuova formazione di pacchetti orientata per iBook di Apple e l’educazione, secondo quanto annunciato all’evento di New York City. Apple ha presentato qualcosa che era atteso da poco ma che comunque rimane importante, in sostanza, i testi scolastici arrivano in iBook, così’ come la seconda versione dell’applicazione iBook. Per ora negli Stati Uniti.

Cupertino quindi rimane a testa alta, ha creato una serie di applicazioni che hanno il solo scopo di anticipare l’estinzione del libro in forma cartacea per mezzi elettronici, che nello stesso tempo aumenterà la penetrazione dei suoi dispositivi nel mercato come iPad. L’obbiettivo di Apple è quello di invitare le scuole ad acquistare un iPad per ogni studente, un obbiettivo che dopo l’annuncio di oggi potrebbe diventare realtà. Piuttosto impressionante è questo obbiettivo, Apple ha inoltre annunciato una partnership con Pearson, McGraw Hill, e Houghton Mifflin Harcourt, tre editori che costituiscono il 90% delle vendite di libri di testo negli Stati Uniti.

In seguito Apple è riuscita, come per la musica, a formare una triplice alleanza per diventare o rimanere il leader del desktop publishing. In primo luogo, iBook ha ricevuto un importante aggiornamento per diventare iBook 2. Incluso il negozio di libri dove ora è presente una nuova sezione per i libri di testo che permette agli studenti di acquistare e scaricare i titoli di cui hanno bisogno per la classe. Oltre a tutto questo, Apple ha aggiunto un patrimonio di interattività che rende ancora più importante l’utilizzo dei dispositivi Apple. Ma vediamo tutto al meglio, perché è l’inizio di una rivoluzione.

Che cosa è?

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iBook ora ha una sezione dedicata ai libri di testo. Non sono libri di testo ordinari in cui gli studenti si aspettano testo e alcune immagini, questi libri hanno molto di più per quanto riguarda l’edizione digitale, come video, grafici, presentazioni, connessione ad Internet da iPad per accedere a più contenuti online. E portare l’esperienza di un magazine digitale nel iPad, però con il contenuto di un libro educativo. In aggiunta, sono stati corretti alcuni problemi come la possibilità di prendere appunti in modo efficace; infatti iBook 2 affronta questi problemi con un sistema che permette di evidenziare e non solo: è possibile creare segnali visivi, creare schede con note elettroniche che sembrano proprio le idee chiavi e i termini per lo studio.

I libri dovrebbero essere di tutti i livelli, inizialmente il primo lotto di libri è per corsi da 7 a 12 con libri di algebra o libri sulla fisica. I prezzi sono di circa 15 dollari, che non è molto alto se consideriamo che quasi tutti i libri di testo sono abbastanza costosi, dall’altro canto si possono rivedere, ma solo se tenuti bene. Ciò che è interessante è che questi libri, con tutti i contenuti multimediali finiscono per pesare più di 1 GB.

Per gli autori degli iBook

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Apple offre anche un’applicazione gratuita per lo sviluppo di questi libri di testo. Con qualcosa come “il GarangeBand per il libri”, però simile al programma per Mac iWork per libri di testo, una miscela di Pages e Numbers. Mentre l’interattività è importante, Apple ha capito il principale ostacolo per la creazione e il successo di questi libri di testo digitali. Le aziende hanno sempre accusato il modello attuale che è molto costoso. Invece di occuparsi di ogni singolo editore, Apple ha scelto, diciamo, la via più breve creando appunto quest’applicazione che si chiama iBooks Author.

iBooks Author permette a chiunque di creare un e-book che sarà utilizzato con iBook 2. Insegnanti e professori possono prendere le presentazioni, documenti, video, musica e immagini per creare i loro libri di testo per l’educazione. Questa è una mossa geniale di Apple, forse la più belle di tutte in questo nuovo annuncio: mettere il potere nelle mani dell’utente.

Come se non bastasse Apple ha pensato anche alla terza parte del suo piano. La distribuzione sarà gestita attraverso iTunes U, una sezione che fino a poco tempo fa era separata dal negozio di musica. iTunes U consente ai docenti di caricare contenuti audio e video per gli studenti da usare per studiare o rivedere a casa.

Tutto ciò, oltre a fare del bene alla società di Cupertino, fa bene anche agli studenti. Gli studenti americani delle elementari o secondarie avranno la possibilità di studiare meglio. Però, per coloro che devono pagare gli studi ai livelli superiori e al college ciò si riflette anche in un risparmio notevole. Considerando che un iPad costa in media 500 dollari, e in media in un corso di medicina i libri di testo costano 500 dollari, i costi salgono. Aggiungendo un costo totale di circa 600 dollari con la possibilità di utilizzare iPad in più corsi e nel quotidiano, la soluzione non è brutta, anzi.

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In un unico pacchetto, Apple ha implementato un sistema per creare contenuti, postarli e venderli con grandi aziende, che si traduce in un sacco di vendite agli studenti e le istituzioni. iPad è pronto per portare un cambiamento significativo nel mondo come ha fatto iPod al suo rilascio. Anche se Apple sarà il leader per un certo tempo di questo mercato, tra non molto tempo anche altri avranno da dire la loro.

Sta per cambiare un era, ricordatevi questo giorno perché è la caduta del libro fisico. Presto avremo la possibilità di leggere le opere di scrittori importantissimi con tanto di video, grafici e note interattive. Non piangiamo la scomparsa dei libri, festeggiamo l’evoluzione di altre forme di media.

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