La censura di Flickr a SOPA e PIPA

Continua l’appuntamento con Sopa, stavolta con una nuova contestazione da parte di Flickr, che si è unito a Google, Wikipedia, Mozilla, Amazon, eBay, Twitter, Facebook, Yahoo, Zynga e a tanti altri, alla protesta in corso contro i disegni di legge SOPA, Stop Online Piracy Act e PIPA, Protect IP Act, in discussione al Senato degli USA.
Un’opposizione quella di Flickr, il celebre sito per la condivisione di fotografie, che ha consentito la censura delle foto da parte degli utenti, per dimostrare l’effetto che questo fa e provare effettivamente cosa significhi subire una censura!
In questo caso infatti, anziché puntare solo a pagine oscurate o all’assenza di doodle, Flickr ha fatto molto di più, dando addirittura direttamente la possibilità ai propri utenti, di oscurare le fotografie personali e quelle dei propri contatti, proprio per far capire davvero che cosa significhi “censurare” e quindi la parola “censura”!
In pratica, ciascuno degli utenti di Flickr, ha potuto oscurare a totale discrezione personale, fino a 10 foto presenti sul sito, onde far effettivamente capire, cosa significa oscurare un contenuto online in base ad una propria libera scelta, senza motivazioni, apparenti.
Una risposta alternativa, decisamente creativa, interessante ed efficace quella opposta da Flickr contro le due proposte di leggi americane antipirateria, che si è trasformato in una metafora di quello che potrebbe essere Internet, se dovessero passare al Senato e diventare legge SOPA e PIPA.
Una risposta quella di Flickr che ha teso a far capire in prima persona ai propri utenti, che cosa significa censurare Internet ed i suoi contenuti, che sarebbero sottoposti ad una censura continua, verso tutti i contenuti protetti da copyright in rete, di cui si farebbe tabula rasa.
