La guerra dei brevetti degli Smartphone [Infografica]

La guerra dei brevetti degli Smartphone [Infografica] foto

Tutti sappiamo che c’è una guerra in corso, con battaglie su ogni dispositivo sopratutto smartphone. Questa guerra è sempre esistita, ma solo ora iniziamo a conoscere più informazioni per il grande numero di cause legali e perché ci sono nomi importanti, come Apple, Motorola, HTC e tante altre. Ogni produttore si batte costantemente con i propri avversari per ottenere soldi, bloccare le vendite di prodotti dei concorrenti, o semplicemente pagare gli avvocati, che in queste lunghe battaglie provano in ogni modo a sostenere la società per cui lavorano.

Tutto ciò, non porta benefici all’utente finale, anzi, fa proprio il contrario, porta un significativo numero di smartphone in meno sul mercato, con meno caratteristiche e, in generale, rallenta l’innovazione. Secondo il giudice della International Trade Commission, Theodore Essex e Amy Hammer, assistente e consulente generale di Verizon (un grosso operatore statunitense), e Ray Chen del dipartimento marchi e brevetti degli Stati Uniti: le società non hanno intenzione di fare pace, e preferiscono distruggersi a vicenda invece di aumentare le potenzialità dei propri dispositivi con la proprietà intellettuali delle altre.

In queste dichiarazione dei grandi dei brevetti di cui sopra, sono trapelate delle immagini che mostrano chiaramente la situazione dei citati in giudizio per violazione dei brevetti. Secondo le grafiche rilasciate, la maggior parte dei giudizi proviene, come previsto, dalla società di Cupertino, Apple ha dichiarato più volte di voler distruggere Android piuttosto di spendere tutti i soldi dell’azienda; come abbiamo riportato alcuni mesi fa dalla biografia ufficiale di Steve Jobs.

Come se non bastasse, oltre ad essere una delle società più aggressive, Apple è in teoria la società che fa più paura, almeno per quanto riguarda il mondo dei brevetti. Secondo un post di TechCrunch, Apple ha dei collegamenti con una compagnia di brevetti (Digitude Innovations) che ha citato in giudizio RIM, HTC, Motorola, LG, Samsung, Sony, Amazon, Nokia e Pantech.

Nelle immagini che riportano chi ha attacco chi, ci sono nomi non molto conosciuti come Graphics Properties Holding, che ha brevetti sulla grafica 3D per computer. Gemalto, il più grande produttore al mondo di schede SIM. InterDigital, una società che ha contribuito alle tecnologie di base nei cellulari. VirtneX, una società di sicurezza che ha litigato con Apple per l’accesso alle tecnologie VPN.

Il secondo grafico invece mostra quanti brevetti possiede ogni società. Il caso più ovvio e chiaro è quello di Google che ha recentemente acquistato Motorola, per migliorare il numero dei suoi 760 brevetti con l’imponente libreria di 17.500 brevetti di Motorola.

Ma non tutti i brevetti, diciamo, possono andare in guerra. Alcuni brevetti, come quelli più importanti, ad esempio, degli standard Wireless sono concessi in licenza appunto per questi problemi.

Un mondo senza brevetti non esiste e non può esistere, la soluzione potrebbe essere quella di collaborare per l’innovazione dei prodotti, qualcosa che a causa di queste guerre, relativamente giuste o sbagliate, è rallentata significativamente nel mondo dell’elettronica di consumo, a discapito dei consumatori.

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Via [PC-Mag]

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