
E’ arrivata una grande notizia in termini di dimensioni, almeno per quanto riguarda i transistor che compongono qualsiasi tipo di hardware, dai computer fino alla radio che abbiamo in macchina. Questa volta, la novità non arriva da Microsoft o Apple, ma direttamente da IBM, un pioniere nel mondo della tecnologia e informatica. L’International Business Machines Corporation o IBM, ha dimostrato che è possibile realizzare transistor ai nanotubi di carbonio (CNT – carbon nanotube transistor) di 9 nanometri (9nm). In breve, il più piccolo CNT mai realizzato, e significativamente più piccolo di qualsiasi altro transistor di silicio commerciale. Con il suo transistor a 9 nm, IBM è riuscita anche a ridurre ulteriormente il limite fisico dei transistor in silicio, che è di circa 11 nm.
Una grande notizia che da IBM significa solo innovazione per il futuro, ma non solo per il piccolo formato. Al di là delle sue piccole dimensioni, il CNT da 9 nm è in grado di commutare tensioni molto basse (0,5 V), in modo da consumare meno energia rispetto ai suoi simili di silicio. In aggiunta, può trasportare anche un numero quattro volte superiori di corrente, il che si traduce in una migliore qualità del segnale e una più ampia gamma di applicazioni.

I nanotubi di carbonio, proprio come il grafene, sono stati annunciati come il futuro e l’eventuale sostituto del transistor di silicio per la migliore qualità elettrica. Ovviamente, come ogni innovazione e scoperta che si rispetti ci sono dei problemi per adottare i nanotubi di carbonio: sono difficili da produrre in massa, e deve anche raggiungere un livello di maturazione capace di spodestare una tecnologia di semiconduttori che domina il mercato da oltre 40 anni. In sostanza, con questo vogliamo dire che Intel, AMD e altri grandi nel mondo dei transistor, hanno intenzione di usare i nanotubi di carbonio, ma quando si vendono miliardi di dollari in chip di silicio, spostare completamente un processo produttivo per una nuova tecnologia senza creare danni è molto difficile.
Intel, probabilmente, è già al lavoro sui suoi CNT, insieme a IBM e, forse, ma meno probabile AMD. Nella roadmap di Intel ci sono chip con processo costruttivo a 14 nm per il 2014 e 11 nm nel 2015, e dopo? Ovviamente, i chip a 7 nm per il 2017, ma questo è un punto interrogativo. Dobbiamo ricordare che IBM è una delle società più avanzate nel mondo dei semiconduttori, insieme a TSMC e GloFo. Se IBM lancia per primo i transistor ai nanotubi di carbonio nel mercato, Intel potrebbe fare il tanto atteso salto come concorrente.
Via [Nano Letters]
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